06/02/12

Dovrebbero esserci almeno tanti hobby.

Morte agli esclamatori
di stronzate apocalittiche,
a chi parla a sproposito
senza far incontrare per sbaglio i neuroni,
a chi urla senza un motivo del cazzo,
a quelli che non si muovono,
a chi dorme in piedi,
al dio della stanchezza,
a chi non sa descrivere,
agli scrittori narcisisti di poesie e canzoni,
ai poeti innamorati di vedove fantasma,
agli asteroidi che ci vogliono baciare,
ai finti potenti che non vogliono riformare,
ai creatori di penne e taccuini,
agli ispettori sociali, piccoli psicologi,
ai disturbi alimentari fomentatori
di odio, depressione e pietà,
agli agenti armonici venditori di cazzate,
alle anemiche disfatte che mangiano lenticchie,
a noi bambini che crediamo nelle nostre terribili,
grandi e terrificanti esperienze di vita,
a chi odia i vecchi amici che imprimono
indifferenza ubriaca sui loro volti,
alla rabbia disfattrice di pensieri,
alle paranoie egocentriche create
su canzoni di rockstar ritirate,
alle poesie incompiute di fantasia e vendetta,
ai mondi inventati da letterati infuocati
che parlano con nomi di animali,
ai manifesti di nuove forme d'arte
concluse in un lustro o due,
a chi cerca di fingersi stupido
per non cadere sulle responsabilità,
agli innamorati ignorati e invisibili
all'occhio dell'amato esploso,
ai figli rinnegati che partono
per non parlare più,
alla morte che interrompe questo sogno,
al risveglio in un altro corpo
in luoghi al di là dei sensi,
al paradiso incantato pieno di falsi dei multiformi,
all'inferno, l'ade dei diseredati
dalle fotografie degli opuscoli,
ai cantanti con la voce d'oro
che si vergognano dei loro suoni,
al cielo che ci schiaccia senza mai crollare,
alle isole turistiche con pochi squali
bianchi e già sfamati,
ai ricchi nati in scuole private di mondi ovattati,
ai buddha ragazzini che non conoscono
malattie e piaghe e ferite,
al tempo che interrompe gli orgasmi desiderati,
ai traditori che noi stessi abbiamo in corpo,
alla mente che scherza da sola
e ti muove senza sussulti,
al cuore che si ferma durante una docile passeggiata
e uccide le figlie con gli occhi del cielo,
a lei che si sveglia all'alba per poggiarsi
al davanzale della finestra per vedere
l'ombra dei morti tornare a casa,
a lui che dà all'amore un'altra possibilità,
a chi un'altra possibilità è stata negata,
agli incoerenti convinti delle loro anime nere,
ai biondi con gli occhi azzurri
e le loro porte spalancate dalla bellezza,
ai violenti maneggiatori di armi
che irrompono nelle ferite di festa,
ai buoni che sono sopraffatti
ripetutamente dal mondo,
ai filosofi depressi pensatori
di pensieri già pensati,
alla notte gelosa protrettice delle stelle grigie,
al sole che illumina ed analizza le vite non nostre,
al sorriso velato dei suicidi in fiore,
al fegato dell'ubriaco di assenzio,
ai soldi che comprano malattie lente,
al tempo del giorno unico senza domani.

3 commenti:

  1. Questa è una vera strage. Però forse migliorerebbe qualcosa.

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  2. Io preferisco chiamarlo inizio.

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  3. i biondi con occhi azzurri sono persone perfide e malvagie. io partirei da loro, con l'inizio della strage.

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