03/04/11

Neanche buono ad alimentare fuochi di bulbi oculari.




Facendo un rapido calcolo ho scoperto che nella mia vita ho inglobato più di 550 kg di nutella.
E non ci credereste che il mio peso è sotto i 70 kg.
Mi chiedo anch'io dove cazzo sia finita tutta quella roba.


Lui non conosceva la nutella ad esempio.




Creiamo un po' di distacco.








Mi dispiace, mi trovo in uno stato semi-depresso che mi porta ad ascoltare creep dei radiohead in loop per settantatre volte, solo per potermi poi guardare allo specchio e ripetere "you're so fuckin' special".
Sì, sono speciale. Posso guardarti un attimo e leggerti l'anima. Posso capire tutti i problemi che hai avuto e che avrai. Posso capire la tua sessualità (questa era facile, si vede che sei bisessuale).
Sì, sono speciale. Ho dei pensieri che voi non avreste mai. Immagino cose che non potreste mai immaginare (non le cinture di orione). Insomma, parlo con i morti e con gli alieni e con gli alieni morti.
Yes, I'm special. Ho avuto un'infanzia che mi ha segnato per sempre, in maniera posinegativa. Tu non potresti mai capire, comune mortale non-depresso. Sono sensibile fino al vomitare al primo accenno di carezza. Sono irascibile così tanto da toccare i limiti mondiali dei tassi d'interesse ogni qualvolta vedo un volto che mi sia avverso (che mi preceda).
Oui, je suis speciàl. Ho dei sogni così ripetitivi e premonitori che farebbero impallidire nostradamus e dio messi in uno scatolone insieme. Ascolto musica così varia e sofisticata che tu non potresti comprendere neanche dopo due lauree in psychedelic blues.
Sì, sono una stella. Cambierò per sempre e starò sempre qui. Mi uccido e vado a vegliare su tutti i ragazzi con lo skate. Ho tutto così chiaro, così chiaro, ma così chiaro, che oramai è tutto bianco e non vedo un cazzo.
Sì, sono me stesso. Tutti i giorni a tutte le ore, sempre coerente e mai una virgola fuori posto. Rispetto le regole del bon ton e non ho le impronte digitali. Mi commuovo ai matrimoni e stringo i denti ai funerali.
Credo di non essere qui invano.
Sì, sono semplice. Soffro d'insonnia e dormo dieci ore al giorno e mi sveglio tutte le mattine all'alba. Sono diventato re un'altra volta e ne approfitto per accompagnare tutti a casa sani e salvi. Il giusto è sempre giusto.
Sì, sono innamorato. Dipingo cuori in soffitta e mi strappo i pantaloni a morsi e leggo i peanuts, lui sì che capiva tutto. Presto saprò dove andare, giusto quei dodici mesi di indecisione che rendono il futuro più roseo. Voglio partire, ma resto qui per le prossime trecento settimane.



Io credo che sia così.


Se supplicherò l'alluvione di riempirmi i polmoni con il cemento, su di me cadrà una poesia più ispirata.
Senza fine la quiete, versi senza fine su ogni sentiero, generali vecchi di millenni che avrebbero rifiutato di poter scrivere sulle carcasse dei soldati il punteggio della sconfitta.


Mentre la realtà è questa.



Ma la musica voleva essere la storia, non temere suoneremo per te, tutta la notte e oltre.

6 commenti:

  1. Charles Schultz era un genio.
    Ogni sentimento umano lo descriveva con una semplicità, e al tempo stesso con una forza, davvero impressionanti.

    Dio quanto adoro quei fottuti marmocchi.

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  2. Anche calvin & hobbes hanno il loro fascino, l'unica piccola pecca è che ci sono pochissimi personaggi. Invece nei peanuts c'è proprio di tutto.

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  3. La Nutella è per me quello che per Giuda erano i trenta denari.

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  4. Uno stimolo per il suicidio?

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  5. Qualcosa del genere. Ti danno il barattolino di Nutella e ti dicono "puoi darlo in beneficenza"...

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  6. Allora ti lascio il mio indirizzo. Con quello che costano 'sti bastardi.

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