15/07/13

Scelte.

Il mio amico sembra un attore. Quando non ha la barba sembra robert pattinson in cosmopolis, là dove fa quel giovane supermiliardario che si gira la città in limousine e si tromba qualche ragazza e poi la moglie lo molla etc., non voglio sputtanarvi tutto il film, comunque lo consiglio.
E un po' anche pete doherty, ma senza l'aria da drogato.

Il mio amico è figo e ha deciso di mandare a fanculo l'università, piuttosto fa lavoretti in giro tentando di scalare la società e di farsi un po' più soldi dell'ultima volta.
Si mette spesso camicie oppure una maglietta e sopra un cardigan e ha un certo fascino naturale che voi non avrete mai.

E' anche fidanzato da ormai due anni e più, penso.
La ragazza è chiaramente pazza, e lui lo sa. Non è neanche eccessivamente bella, ma sembrano stare bene insieme. Comunque come tutte le ragazze pazze...scusate, ho aggiunto una parola di troppo: come tutte le ragazze crea un casino dal nulla per puttanate minuscole, lui la ignora un po' e la lascia sbollire. Torna a casa e la tipa vuole litigare, ma lui fa capire di essere stanco per il lavoro e non se ne fa nulla.

Di sicuro tromberà come una matta. Intanto loro ascoltano la loro musica ed io ne sono fuori e quando ascolto la stessa musica mi sento come se potessi essere lì con loro a bere birra in casa con gli amici dopo un concerto. O in un pub. Un concerto dopo l'altro e la vita scorre così. E tutti ridono e tutti si fanno foto e tutti sembrano felici ed escono anche bene, 'sti stronzi.
Scherzano spesso. Magari incellofanano la loro vita in quei brevi istanti e per il resto del tempo si grattano i coglioni e restano seduti ad aspettare la paga bisettimanale.

Questo mi fa sentire come se volessi essere in una città che dia milioni di possibilità quando poi resto a casa a farmi le canne, se non ho appoggi.
Il problema della mia vita è che le persone che già conosco mi stanno sul cazzo e le evito volentieri, mentre quelle da conoscere non mi interessano o non valgono il rischio di perderci del tempo assieme.

O forse pretendo troppo dalla mia vita da ragazzo nei twenties. Dopotutto una tizia mi disse "nessuno fa cose eccezionali a venti anni" e probabilmente aveva ragione. Chi lo sa.

Ripenso a quando l'ho conosciuto: eravamo due ragazzi alle prime armi con il mondo e ci siamo divertiti e passavamo le notti insieme e ci raccontavamo il nostro minuscolo passato ed i nostri progetti, le nostre strade diverse.

Ed ora sono qui durante un brutto trip e mi chiedo quale sia la scelta giusta.
Ditemelo voi.