Viaggio dentro l'abisso dentro Felix solo perche' dovrei capire delle cose che non capiro' e perche' se non scrivo certe cose da qualche parte, come le butto fuori?
Questa canzone, non ti dico quale altrimenti me la riproponi, mi fa venire voglia di fare male a qualcuno o, in mancanza, a me stesso. Vorrei prendere a pugni un albero, il sedile, il finestrino. In alternativa, comincio a desiderare che cristina prenda il suo cellulare grande come un citofono e me lo spacchi in testa ripetutamente fino a farmi sanguinare. Con un movimento eccezionalmente veloce del suo braccio.
Spaccami il cellulare in testa.
Solo perché sarebbe una cosa quasi inaspettata e immotivata, non per altro. Ci penso spesso. Magari siamo seduti sul divano prima di guardare un film, o mentre lo guardiamo, e io vorrei prenderti a pugni solo perché sarebbe una cosa esteticamente bella da fare e da vedere.
Spaccami il cellulare in testa.
Purtroppo non lo fa.
Con l'ultimo barlume di lucidità le chiedo di mettere una canzone, non ti dico quale altrimenti me la riproponi, che ho sempre ritenuto che mi faccia diventare buono, nel momento in cui la sento. Mi cullo nel ritornello e torno una persona normale.
Quando metto piede in casa trovo una canna già fatta e allora, anche se sono stanco, sudato e fa un caldo incredibile, decido di fumarla. Non fumare prima di pranzo, una regola basilare da rispettare sempre, e invece...Paralizzato sulla sedia, stanco a sentire il cuore che batte e a chiedermi perché ho fumato e fra quanto riuscirò a rialzarmi.
Ho pulito la casa, e cambiato le corde alla chitarra, e ora cerco di mantenerla pulita riuscendoci con incredibile successo, a parte tutte le volte che mi cicco la cenere addosso in un modo o nell'altro. L'ultima settimana di lavoro prima delle vacanze deve essere improduttiva e noi non siamo da meno. Ho fatto partire quattro album, di cui il primo era Abbey Road, e mi sono infilato nella vasca con l'acqua calda a farmi una canna. Non l'avevo mai fatto. Relativamente rilassante, ma la logistica non e' semplice. Almeno se vuoi evitare di avere cenere nell'acqua, ma queste sono scelte personali.
Cut.
Le canzoni sono importanti. Non e' necessario che tu abbia i miei stessi gusti musicali, ma fammi capire, fammi sapere, che ci sono canzoni che ti smuovono nel profondo e ti toccano e sopratutto dimmi perche'. Questo voglio sapere. Quando ho/hai pubblicato questa canzone, a cosa pensavi? Le parole a quali pensieri e immagini ti portavano?
For neither ever, nor never
Goodbye
Per te significa che non si potra' piu' fare nulla e quindi addio?
Per te significa che mai ci diremo addio?
Sono interpretazioni plausibili entrambe, ma vedi che significato diverso che hanno.
Ma e' proprio grazie a cose come queste che abbiamo un minimo di possibilita' di capirci, di aprirci, di comunicare.
Cut.
Torno a casa dalla festa e sono in macchina di John. Gli parlo del mio passato, quello su cui faccio sempre il riservato. Donne, donne ovunque. E del futuro. C'è Cassie che mi aspetta, e non lo sa, da qualche parte e dico a John che l'ho già minacciata di rapirla per almeno ventiquattro ore.
"Di questa Cassie, mi parli troppo bene, sembra un bel tipo, perché non la porti una volta tra noi amici, cosi' la conosciamo?"
"Sono lusingato, ma dato che è difficile beccarla, quel poco tempo che è in giro preferisco rapirla e tenerla su un letto tutta per me."
"Capisco perfettamente. Peccato."
Amo John piu' di quanto abbia amato alcune delle mie ragazze.
Perché, tu, uomo che stai leggendo, lo sai che devi coltivare delle amicizie che siano una forma di quasi amore e che, se sono buone e fondate su basi solide, ti accompagneranno tutta la vita. Le donne vanno e vengono, anche quelle migliori, anche la donna della tua vita, e spero tu ne abbia almeno due o tre. Gli amici saranno la tua famiglia, non perderli di vista.
Fumo tutti i giorni e finisco per parlare da solo, per riflettere con gente che ne sa, e mi scervello sul fatto che odio tutti, ma principalmente odio me stesso (e' una fase passeggera).
(non è vero, ti sto chiedendo aiuto. Aiuto! Si', proprio a te che leggi.)
(ti ho messo un minimo di disagio/preoccupazione/paura?)
Mi guardo allo specchio con gli occhi rossi dicendomi che tuttavia la giornata e' andata bene e tutto quello che dovevo fare l'ho fatto, anche se so che non e' vero neanche per il cazzo.
Sapete che cannabis e psicosi probabilmente sono collegate in un certo bel modo?
Informatevi: http://aje.oxfordjournals.org/content/156/4/319.full
Ma riprendero' la mia vita in mano un'altra volta e un'altra volta e un'altra volta finche' non sara' la volta decisiva. We do never give up, che e' la didascalia che avrei messo sotto la nostra foto, se ne avessimo fatta una in questi giorni.
Il lato positivo di questo nichilismo esistenziale degli ultimi giorni e' che non ho voglia di sentire nessuna e mi va molto bene cosi'.
Enjoy life, io ci sarò.
27/07/16
08/07/16
Un pugno nello stomaco.
Siamo io e Dave nella sua stanza, a parlare di come siamo finiti ad essere li' quando fuori c'è il sabato sera che ci aspetta. Dave mi racconta di come e quando ha perso le certezze e le credenze nelle relazioni. Mi racconta di quando con V. ha capito che la relazione stava andando verso la fine e allora, appena si è trovato in una buona situazione per farsi un'altra, si è scopato un'altra. E mi dice:
"sai, Felix, credevo fermamente nella fedeltà e pensavo sempre che se almeno io avevo questa morale, questa base in cui credere, ci sarebbe stata qualcuna che l'avrebbe pensata allo stesso modo. E invece se io per primo mi sono tolto questa certezza, non ha senso continuare a cercare. E poi ho scoperto che anche lei si era fatta un altro successivamente. Abbiamo deciso senza troppi problemi di lasciarci."
Dopo di ciò Dave si è fatto qualche mese di alcol in endovena per tentare di recuperarsi e recuperare la situazione. Lui ha il conforto dell'alcol, io quasi non bevo piu'. Non ho quella dose di felicità e cupa tristezza che ti prende quando bevi. Io ho 'ste canne che sono mazzate. Come quelle che ci stiamo fumando ora. E mentre lui mi parla di V., io rifletto sul fatto che questo amico che ho davanti, una delle persone piu' simili a me, sia rimasto incastrato e spaccato da una ragazza che ha lo stesso nome di quella che mi ha incastrato e spaccato. Coincidenze. Per altre cose siamo diversi. Ad esempio io mi sono sempre fatto ragazze tendenzialmente alte quanto me, lui ha beccato solo ragazze piu' basse. Con la prima ragazza storica ha vissuto due anni e mezzo in simbiosi. Lei non aveva amici al di fuori di lui e del suo gruppo e anche quando la storia è finita hanno continuato ad uscire nella stessa comitiva. Sono cose strane che io ho vissuto solo di striscio.
"Ma raccontami tu, Felix. Quella Judy, come cazzo hai fatto?", mi chiede lui. Nessuno sa come cazzo ho fatto, non ho mai detto a nessuno quali corde esatte ho toccato per avere una delle ragazze piu' fighe della città. Judy aveva una fila di ragazzi che le ronzavano intorno, una fila. Io sono apparso dal nulla dopo averla vista un paio di volte in giro con amici. Le ho inviato un messaggio dopo otto mesi che non ci sentivamo e l'ho invitata a prenderci una birra. Mi ricordo ancora la panchina dove eravamo seduti a bere, mentre lei mi raccontava cosa faceva all'università e io le percorrevo la pelle con il dito dal collo al petto per andare a indagare sulla sua collana. La venne a prendere un amico. Siamo andati tutti insieme a prenderci un cicchetto, ma io mi sono defilato e sono tornato a casa e lei mi chiede "non mi offri nulla?" e io rispondo "fatti offrire qualcosa dal tuo ragazzo". Mi manda a quel paese ridendo e rientra nel bar.
"Mi piaceva molto. Aveva questi occhi incredibili azzurri. Era bellissima. E non gliel'ho mai detto perché sono un coglione. E avrebbe fatto di tutto per me. L'ho portata a casa per fumare insieme e sentire musica e poi ci siamo sdraiati sul letto. Ero fattissimo e avevo il cuore a mille. Eravamo semisdraiati vicini con i cuscini dietro la schiena. Ognuno perso nel suo trip. Poi comincio a toccarle una mano. Ci sdraiamo a cucchiaio e lei mi accarezza la mano di rimando. Mi giro all'improvviso, le giro la faccia verso di me, abbozza un sorriso, e la bacio una volta. Da li' è cominciato tutto. Non facemmo l'amore la prima volta. La riaccompagnai a casa e ci lasciammo con un bacio. Non parlammo di nulla e ci salutammo. Ci siamo visti per una settimana e poi la portai in un parco con le altalene a bere vino, a parlare di musica mentre lei fumava. Non ricordo i discorsi ora e mi dispiace. Siamo andati in macchina e abbiamo fatto l'amore. Ho preso con me una cosa sacra. Era sopra di me ed era tesa e spaventata, ad ogni movimento o parola mi innamoravo. Dave, Judy non è stata la prima, né l'ultima e la nostra storia è stata una cosa incredibilmente pazza e scriteriata e problematica, ma cazzo, Dave, se non la penso tutti i giorni, quasi."
"Felix, cosi' ti fai male al cervello. Ma ammetto che mi capita la stessa cosa. E perche' succede?"
"Il cervello mi fa male comunque. Perche', perche', perche'...", aspiro il tiro piu' lungo che i miei polmoni mi concedono, "perche' la sua bellezza e' un pugno nello stomaco e il suo sorriso ti fa vedere il paradiso. Sara' per quello. Non che non ce ne siano state altre, lo sai. Ma lei era una cosa a parte."
Guardo fuori dalla finestra e ripenso ai capelli di Judy e alle mani di Judy. Piano piano mi ci sto allontanando mentalmente, ne sono convinto.
"E ora si butta in relazioni di un anno o un anno e mezzo, prendendo gente che mi assomiglia e mollandola senza pieta'. Il vero perche' non lo sapremo mai. Forse una sorta di vendetta per come si e' sentita trattata da me. E ogni volta che c'e' un nuovo ragazzo, e lo vedo per strada con lei e sono entrambi felici, so gia' che quel tipo si crede l'ennesimo furbo che ci ha fregati tutti, ma dopo un anno sono io a vederlo raccogliere i cocci della sua anima. E penso che a fregarli tutti sono stato io che l'ho lasciata andare prima di farmi distruggere. E vivo nel what if della situazione."
"Non ho capito. Te ne penti o no di averla lasciata?"
"Nah. Ho fatto la scelta piu' incredibilmente razionale della mia vita e, per come le cose sono andate successivamente, penso che sia stata una grande scelta. E mi stupisco della lucidita' con la quale l'ho presa. Ogni volta che vedo i suoi ex distrutti, penso che potevo esserci io al loro posto. E in quel periodo storico una cosa del genere non so cosa mi avrebbe provocato. Forse ora starei ingollando antidepressivi uno dietro l'altro mentre mi taglio le vene."
Dave ride di gusto e mi dice che non sono il tipo: "non sei il tipo. Ti saresti iscritto probabilmente a qualche corso di muay thai o krav maga o pugilato per dare e prendere botte tremende per sfogarti e saresti andato in giro a cercare risse piu' o meno inconsciamente per calmarti. Ah, e secondo me avresti anche violentato un paio di ragazze, ma sul serio. Gia' ti vedo con gli occhi iniettati di odio."
"Non sarebbe stato un universo parallelo troppo grave, non credi?"
"No, sicuramente ci sono cose peggiori."
"sai, Felix, credevo fermamente nella fedeltà e pensavo sempre che se almeno io avevo questa morale, questa base in cui credere, ci sarebbe stata qualcuna che l'avrebbe pensata allo stesso modo. E invece se io per primo mi sono tolto questa certezza, non ha senso continuare a cercare. E poi ho scoperto che anche lei si era fatta un altro successivamente. Abbiamo deciso senza troppi problemi di lasciarci."
Dopo di ciò Dave si è fatto qualche mese di alcol in endovena per tentare di recuperarsi e recuperare la situazione. Lui ha il conforto dell'alcol, io quasi non bevo piu'. Non ho quella dose di felicità e cupa tristezza che ti prende quando bevi. Io ho 'ste canne che sono mazzate. Come quelle che ci stiamo fumando ora. E mentre lui mi parla di V., io rifletto sul fatto che questo amico che ho davanti, una delle persone piu' simili a me, sia rimasto incastrato e spaccato da una ragazza che ha lo stesso nome di quella che mi ha incastrato e spaccato. Coincidenze. Per altre cose siamo diversi. Ad esempio io mi sono sempre fatto ragazze tendenzialmente alte quanto me, lui ha beccato solo ragazze piu' basse. Con la prima ragazza storica ha vissuto due anni e mezzo in simbiosi. Lei non aveva amici al di fuori di lui e del suo gruppo e anche quando la storia è finita hanno continuato ad uscire nella stessa comitiva. Sono cose strane che io ho vissuto solo di striscio.
"Ma raccontami tu, Felix. Quella Judy, come cazzo hai fatto?", mi chiede lui. Nessuno sa come cazzo ho fatto, non ho mai detto a nessuno quali corde esatte ho toccato per avere una delle ragazze piu' fighe della città. Judy aveva una fila di ragazzi che le ronzavano intorno, una fila. Io sono apparso dal nulla dopo averla vista un paio di volte in giro con amici. Le ho inviato un messaggio dopo otto mesi che non ci sentivamo e l'ho invitata a prenderci una birra. Mi ricordo ancora la panchina dove eravamo seduti a bere, mentre lei mi raccontava cosa faceva all'università e io le percorrevo la pelle con il dito dal collo al petto per andare a indagare sulla sua collana. La venne a prendere un amico. Siamo andati tutti insieme a prenderci un cicchetto, ma io mi sono defilato e sono tornato a casa e lei mi chiede "non mi offri nulla?" e io rispondo "fatti offrire qualcosa dal tuo ragazzo". Mi manda a quel paese ridendo e rientra nel bar.
"Mi piaceva molto. Aveva questi occhi incredibili azzurri. Era bellissima. E non gliel'ho mai detto perché sono un coglione. E avrebbe fatto di tutto per me. L'ho portata a casa per fumare insieme e sentire musica e poi ci siamo sdraiati sul letto. Ero fattissimo e avevo il cuore a mille. Eravamo semisdraiati vicini con i cuscini dietro la schiena. Ognuno perso nel suo trip. Poi comincio a toccarle una mano. Ci sdraiamo a cucchiaio e lei mi accarezza la mano di rimando. Mi giro all'improvviso, le giro la faccia verso di me, abbozza un sorriso, e la bacio una volta. Da li' è cominciato tutto. Non facemmo l'amore la prima volta. La riaccompagnai a casa e ci lasciammo con un bacio. Non parlammo di nulla e ci salutammo. Ci siamo visti per una settimana e poi la portai in un parco con le altalene a bere vino, a parlare di musica mentre lei fumava. Non ricordo i discorsi ora e mi dispiace. Siamo andati in macchina e abbiamo fatto l'amore. Ho preso con me una cosa sacra. Era sopra di me ed era tesa e spaventata, ad ogni movimento o parola mi innamoravo. Dave, Judy non è stata la prima, né l'ultima e la nostra storia è stata una cosa incredibilmente pazza e scriteriata e problematica, ma cazzo, Dave, se non la penso tutti i giorni, quasi."
"Felix, cosi' ti fai male al cervello. Ma ammetto che mi capita la stessa cosa. E perche' succede?"
"Il cervello mi fa male comunque. Perche', perche', perche'...", aspiro il tiro piu' lungo che i miei polmoni mi concedono, "perche' la sua bellezza e' un pugno nello stomaco e il suo sorriso ti fa vedere il paradiso. Sara' per quello. Non che non ce ne siano state altre, lo sai. Ma lei era una cosa a parte."
Guardo fuori dalla finestra e ripenso ai capelli di Judy e alle mani di Judy. Piano piano mi ci sto allontanando mentalmente, ne sono convinto.
"E ora si butta in relazioni di un anno o un anno e mezzo, prendendo gente che mi assomiglia e mollandola senza pieta'. Il vero perche' non lo sapremo mai. Forse una sorta di vendetta per come si e' sentita trattata da me. E ogni volta che c'e' un nuovo ragazzo, e lo vedo per strada con lei e sono entrambi felici, so gia' che quel tipo si crede l'ennesimo furbo che ci ha fregati tutti, ma dopo un anno sono io a vederlo raccogliere i cocci della sua anima. E penso che a fregarli tutti sono stato io che l'ho lasciata andare prima di farmi distruggere. E vivo nel what if della situazione."
"Non ho capito. Te ne penti o no di averla lasciata?"
"Nah. Ho fatto la scelta piu' incredibilmente razionale della mia vita e, per come le cose sono andate successivamente, penso che sia stata una grande scelta. E mi stupisco della lucidita' con la quale l'ho presa. Ogni volta che vedo i suoi ex distrutti, penso che potevo esserci io al loro posto. E in quel periodo storico una cosa del genere non so cosa mi avrebbe provocato. Forse ora starei ingollando antidepressivi uno dietro l'altro mentre mi taglio le vene."
Dave ride di gusto e mi dice che non sono il tipo: "non sei il tipo. Ti saresti iscritto probabilmente a qualche corso di muay thai o krav maga o pugilato per dare e prendere botte tremende per sfogarti e saresti andato in giro a cercare risse piu' o meno inconsciamente per calmarti. Ah, e secondo me avresti anche violentato un paio di ragazze, ma sul serio. Gia' ti vedo con gli occhi iniettati di odio."
"Non sarebbe stato un universo parallelo troppo grave, non credi?"
"No, sicuramente ci sono cose peggiori."
12/06/16
Overkilling.
Ogni voce nella mia testa ha un tono diverso e una personalità diversa. Eppure sarebbe doveroso essere uno e uno solo e sapere in quale direzione coerentemente andare. E tu puoi avere anche idea sul da farsi, ma scontrarsi con la realtà e con l'hardware mentale di quelli che ti circondano è un problema. Ma perché non ci prendiamo un giorno per raccontarci tutta la verità? Come reagiresti se ti dicessero esattamente tutto quello che pensano di te e tutte le cose peggiori che hai fatto? Prenditi la responsabilità delle scelte che fai, nessuno lo farà per te. Fai pace con te stesso e accettati.
Eppure c'era un sottile piacere nell'essere rotti, o forse lo penso solo nostalgicamente in questo momento. Era il piacere di non avere responsabilità, all'infuori del respirare. Non ti veniva chiesto nulla, da te stesso, s'intende, perché non avevi la forza o la possibilità di fare nulla. Dovevi solo respirare e guardare il mondo da lontano. Come se fossi fuori di te. Derealizzazione. E' niente finché non ci pensi e non te ne accorgi coscientemente. E poi ti ritrovi a guardare allo specchio questa persona che non sei tu, che ti guarda di rimando e da un momento all'altro potrebbe urlarti in faccia, senza che tu ti muova. E li' capisci di essere dissociato. Il tuo corpo lo senti come lontano e le tue azioni non sono le tue. C'è qualcosa che si muove, ma non sei tu. Sei solo e cerchi di parlare con te stesso, ma quando ti rispondi capisci che non sei solo e stai parlando con un altro invece. E lui è tremendo. Crede di avere tutte le risposte.
- Guardati dall'alto.
- Ripeti che tu sei quello che sei e il mondo non è quello che sei.
- Sono rotto, sono rotto, sono rotto.
- Non pensavo di essere cosi' rotto.
- Perché non riesco a piangere?
- Dovremmo vedere piu' sangue.
Voglio lottare. Voglio cacciare. Ho 24 anni e sono un adulto da molto tempo. Eppure nessuno me l'ha detto. Dov'è il mio vecchio bel mondo in cui sedicenni e diciannovenni si massacrano fino alla morte per la mera sopravvivenza? Dove ogni battaglia ti lascia una cicatrice, dove vedi gli occhi del tuo nemico spegnersi. Ho una forza inestimabile che non ho mai provato e vorrei lottare e uccidere e rischiare di morire e non sentire la paura perché l'adrenalina si è fatta spazio nel mio cervello e in quel momento sentirmi vivo e dentro di me. Finalmente.
Sesso e overkilling.
Non chiedermi come, ma ho visto anche il tuo dolore. Sono entrato nel tuo corpo, a centinaia di chilometri di distanza, nel passato, e ho visto la tua immagine dall'alto a cercare di morire in solitudine. Senza successo. Ho cosi' chiaro quel momento nella mia/tua mente. Io ero li'.
Allora provaci. Guarda in altri occhi, i tuoi, quelli che pensi siano tuoi, quelli di un'altra persona. E cerca di intravedere l'abisso. L'abisso bianco che ci ha accompagnato quando non potevamo piu' vedere, piegati in due, sdraiati per terra a contorcerci dai conati. Immedesimati. E rivivi tutte le tue vite passate e quelle parallele. Sei sempre tu, non lo capisci? Siamo tutt'uno.
- Guardati dall'alto.
- Ripeti che tu sei quello che sei e il mondo non è quello che sei.
- Sono rotto, sono rotto, sono rotto.
- Non pensavo di essere cosi' rotto.
- Perché non riesco a piangere?
- Dovremmo vedere piu' sangue.
Voglio lottare. Voglio cacciare. Ho 24 anni e sono un adulto da molto tempo. Eppure nessuno me l'ha detto. Dov'è il mio vecchio bel mondo in cui sedicenni e diciannovenni si massacrano fino alla morte per la mera sopravvivenza? Dove ogni battaglia ti lascia una cicatrice, dove vedi gli occhi del tuo nemico spegnersi. Ho una forza inestimabile che non ho mai provato e vorrei lottare e uccidere e rischiare di morire e non sentire la paura perché l'adrenalina si è fatta spazio nel mio cervello e in quel momento sentirmi vivo e dentro di me. Finalmente.
Sesso e overkilling.
Non chiedermi come, ma ho visto anche il tuo dolore. Sono entrato nel tuo corpo, a centinaia di chilometri di distanza, nel passato, e ho visto la tua immagine dall'alto a cercare di morire in solitudine. Senza successo. Ho cosi' chiaro quel momento nella mia/tua mente. Io ero li'.
Allora provaci. Guarda in altri occhi, i tuoi, quelli che pensi siano tuoi, quelli di un'altra persona. E cerca di intravedere l'abisso. L'abisso bianco che ci ha accompagnato quando non potevamo piu' vedere, piegati in due, sdraiati per terra a contorcerci dai conati. Immedesimati. E rivivi tutte le tue vite passate e quelle parallele. Sei sempre tu, non lo capisci? Siamo tutt'uno.
09/06/16
Scannatevi.
Sono un uomo.
Quando avevo 15 anni e mi trovai la ragazza, mio padre mi comprò dei preservativi.
Quando avevo 15 anni e mi trovai la ragazza, mio padre mi comprò dei preservativi.
Bravo papà.
Durante l'adolescenza nessuno mi
ha mai crIticato quando uscivo con diverse ragazze.
Punto principale. Chi critica le ragazze perché escono con
diversi ragazzi sono due tipi di persone: 1) i ragazzi che non sono tra quelli
con cui la ragazza esce; 2) altre ragazze che devono affossare la tipa per i
piu’ svariati motivi come il voler uno dei ragazzi con cui esce, sapere di non
essere figa quanto la ragazza in questione, etc.
Attualmente continua così.
Nessuno mi giudica quando voglio farmi una ragazza e prendo l'iniziativa.
Nessuno mi giudica quando voglio farmi una ragazza e prendo l'iniziativa.
Io giudico una ragazza che prende l’iniziativa. In modo
molto positivo. Dove siete?
Nessuno mi vigila i vestiti, dicendo che devo fare attenzione a come mi vesto.
Puttanata che fanno quelli del punto principale.
Nessuno mi ripete che devo fare
attenzione perchè “le donne pensano solo al sesso”.
Stronzata che ripete chi vuole che tu sia morigerata e
santa. Principalmente il tuo ragazzo.
Nessuno pensa che le mie ex stessero con me solo per scopare.
Infatti pensano che stessero con te solo perché avevi dei
vantaggi sociali e/o monetari da offrire.
Non sono mai stato giudicato perchè avevo dei preservativi nello zaino o nel portafoglio e non li ho mai nascosti ai miei genitori.
Punto principale.
Non mi hanno mai detto che per sposarmi devo essere vergine, essendo un uomo.
Fortunatamente non siamo piu’ ad inizio ‘900 quindi non dire
questa cazzata.
Non mi hanno mai ripetuto che “L’uomo deve valorizzarsi” o “Fatti rispetto”. Il mio sesso ottiene il rispetto da sè.
Questa cazzata non solo non l’ho mai sentita, ma non capisco
perché non si potrebbe applicare a qualsiasi uomo che passi la giornata in casa
a non fare un cazzo o similia.
Quando esco per strada nessuno mi chiama “gnoccone”.
E di questo sono molto deluso.
Nessuna sconosciuta mi dice “sexy” in tono aggressivo.
Corollario. Mi spiace che tanti uomini siano dei coglioni,
ma è una questione di civiltà del luogo in cui vivi. Non dell’essere uomini.
Io posso camminare per strada mangiando un gelato tranquillamente, perchè so che non sentirò niente come “Lascia stare il gelato e vieni qui a ciucciarmi”.
Io posso perfino camminare per strada mangiando una banana.
Non ho mai dovuto attraversare una strada per sviare un gruppo di donne al bar, che mi diranno qualcosa al mio passare, lasciandomi pieno di vergogna.
Io non sono mai stato seguito da una donna in macchina mentre tornavo a casa a piedi.
Io posso prendere la metro piena di gente tutti i giorni con la certezza che nessuna donna si sfregerà su di me con pervertite intenzioni.
Non ho mai sentito dire che qualcuno del mio sesso sia stato stuprato da un gruppo di donne.
Vedi corollario.
Posso prendere l’autobus da solo di notte, non ho paura di essere stuprato in qualsiasi momento. Questo rischio non esiste nella testa delle persone del mio sesso.
Vedi corollario. Inoltre, va bene, in quanto uomo non sarò
stuprato. Ma se vivo in un luogo dove lo stupro è all’ordine del giorno, lo
stesso sarà per gli altri crimini. Quindi, in quanto uomo avrò probabilità, se
giro da solo, di essere picchiato o derubato senza motivo.
Quando esco di notte, posso indossare quello che voglio. Se soffrirò qualche tipo di violenza, nessuno mi incolperà dicendo che ero ubriaco o a causa dei miei vestiti.
Punto principale
+ corollario.
Se, un giorno, io fossi stuprato, nessuno andrà dicendo che la colpa è mia, che ero in un posto inadeguato, che ero vestito indecentemente. Nessuno giustificherebbe l’atto dello stupratore. Io sarei trattato come VITTIMA.
E questo è quello che accade normalmente, a meno che a
parlare non sia qualcuno del punto principale oppure qualche supermorigerato
con dei valori morali ascetici.
Quando ho una relazione sessuale con una donna subito, al primo appuntamento, sono praticamente applaudito.
E io applaudo anche la donna quando lo fa, perché vuol dire
che non è impacchettata negli schemi mentali del ‘se la dai subito sei una
troia’. Schemi che provengono dal…punto principale. Avete immaginato bene.
Nessuno mi chiama “troione”, “facile”, “gigolò” per avere del sesso occasionale ogni tanto.
Punto principale.
99% dei siti pornografici sono fatti per piacere a me e agli uomini in generale.
E il 99% dei film/serie romantiche, e anche non, sono fatti
per piacere alle donne. Film in cui l’uomo piu’ figo del mondo e/o estremamente
ricco decide di abbandonare la sua fantastica vita, dove scopa ragazze in
plurime frequentazioni mentre va anche a prostitute ogni volta che gli va, per mettersi
con quella che prima era bruttina, ma poi si fa un po’ piu’ figa e decide di
stare solo con lei e amarla forever. Questo è il porno delle donne. Ce lo avete
e vi piace anche tanto.
Nessuno resta scioccato quando dico che guardo porno.
Nessuno mi giudicherà mai perchè dico che mi piace scopare.
Nessuno mi giudicherà mai se mi vede leggere libri erotici.
Nessuno resterebbe scandalizzato se dicessi che mi masturbo.
Punto principale. Se guardi porno, e so benissimo che il 99%
delle ragazze guarda porno, non me ne sbatte una minchia perché è una cosa
normalissima.
Quando ho lo stesso incarico di una donna nell’ambito lavorativo, non prenderò mai meno soldi di lei.
Prenditela con il tuo stato dove tu hai il diritto di voto. Ah,
lo sapete che in Italia le donne sono 30.688.237 e gli uomini 28.745.507? E
cosa vuol dire? Che le donne hanno piu’ potere di voto e allora perché non
votano altre donne in politica? Perché non votano chi si darebbe da fare per
ottenere la parità dei salari? Chissà.
Se fossi promosso ad un livello più alto, nessuno sparlerebbe dicendo che probabilmente sono andato a letto con il mio capo. Le persone riconoscerebbero il mio merito.
Punto principale, ma stavolta correlato al lavoro e non al
sesso.
Se dovessi viaggiare per lavoro e dovessi lasciare i figli con la madre qualche giorno, nessuno mi darebbe dell’irresponsabile.
E viceversa perché siamo nel 2016.
Nessuno trova anormale se a 30 anni io non ho ancora avuto dei figli.
E infatti lo trova anormale la gente che vuole vederti donna
nel modo che vuole lei e non in quello che desideri tu. E se sono coglioni non
sarà colpa mia.
La società non vede la mia verginità come un trofeo.
Se io esco con dei determinati vestiti nessuno mi dice “Se le va a cercare”.
Se io fossi in discoteca e una donna mi facesse del sesso orale, non sarei io ad essere sparlato. Nessuno mi chiamerebbe “puttanone” e neanche direbbero “E poi ha anche il coraggio di scrivere frasi d’amore su Facebook”.
Se in qualche modo si diffonde un video dove sto avendo una relazione sessuale con una donna in pubblico, nessuno mi criticherà o insulterà. Non sarei uno schifoso puttaniere, uno stronzo, un disgraziato. Sarei solo un uomo. Compiendo il mio copione da macho.
Punto principale.
Nessuno dice che è mancanza d’igiene se non mi depilo.
Ma seriamente?
Nessuno mi giudica se sono un padre single.
Punto principale.
Non mi proibirebbero mai di occupare un incarico alto nella Chiesa Cattolica perchè sono uomo.
Prenditela con il papa.
Non sono mai stato obbligato a
fare lo pulizie di casa perchè sono un uomo.
Non conosci mia madre. E se stai qualcuno che ti obbliga,
fatti due domande.
Non mi hanno mai costretto ad imparare a cucinare, essendo un uomo.
E chi ti avrebbe costretto, no, giusto per sapere. Conosco
ragazze che non cucinano e, fidatevi, ci si può far sesso come con tutte le
altre.
Nessuno dice che il mio posto è in cucina perchè sono un uomo.
Nessuno dice non posso dire le parolacce, essendo un uomo.
Nessuno dice che non posso bere, essendo uomo.
Corollario. Dipende dalla società scollata in cui vivi. A me
non fregherebbe un cazzo, stai dove ti pare, my love.
Nessuno guarda male il mio piatto se ho messo tanto cibo.
Non puoi avere scritto questo seriamente.
Quando dico “No” nessuno pensa che me la stia tirando. No è no.
Qui c’è da fare una distinzione e un discorso lungo,ma
supponendo che ci si riferisca ad un ‘no’ deciso, magari accompagnato da un
vaffanculo, si ritorna al corollario.
Non ho bisogno controllarmi i vestiti per evitare che una donna cada in tentazione.
Corollario.
Le persone del mio sesso non vengono stuprate ogni 12 secondi in Brasile.
E ancora di piu’ vengono derubate. Penso il Brasile quindi
abbia problemi su tutta la linea in quanto a sicurezza e vivere civile. (Ah,
anche in Brasile le donne sono di piu’, 4 milioni piu’ degli uomini. Ci sarà un
politico, o qualcuno con voglia di scendere in campo, che voglia risolvere
questi problemi e che le donne voteranno? Fatemi sapere.)
NON SVALORIZZIAMO IL DOLORE CHE
NON CONOSCIAMO.
E non scriviamo puttanate che derivano principalmente dalla
morale della società in cui vivi, che non è giusta perché è normale e
accettata.
E guardati allo specchio prima di dire che la tua migliore amica è una troia perché ha baciato un ragazzo in discoteca o è uscita con un ragazzo e ci ha scopato la sera stessa. Migliore amica. Figurati con le conoscenti. Su, guardati allo specchio.
20/05/16
Cronache da un nuovo letto.
Ho sentito il tuo odore mentre tornavo a casa, passando vicino ai bar. Strano come un profumo possa farti essere contento. Apro le narici e me lo godo tutto, scompare, faccio altri cinque metri e lo sento di nuovo. Per un attimo valuto se fermarmi e restare ancora vicino a te, poi proseguo.
Jacque è svedese, ma non ha nulla che può testimoniarlo a parte la sua lingua. Ha capelli castani e occhi castani e non è neanche eccessivamente alta. E' una fervente femminista, salvo ritrattare tutto perché le piaccio appena le metto la conversazione su un piano logico. E poi non ho voglia di discutere di stronzate con una che si stancherà di me fra 4-5 settimane, quando si accorgerà che non ho assolutamente voglia né bisogno di una relazione come la intende lei. Proprio per il suo attaccamento a queste idee femministe del cazzo ho provato piu' piacere del solito nello stringerle il collo mentre la scopo. E lei è tutta contenta. A parte il femminismo, è simpatica e probabilmente intelligente, ma non mi sono curato di scoprire tutto in fretta perché ho a malapena voglia di vedere gente. L'ho incontrata in un museo perché eravamo rimasti a fissare lo stesso dipinto surrealista. Sono cose che non succedono tutti i giorni. E' inoltre l'unica con cui mi piace restare in silenzio a guardare il soffitto della mia stanza. Poca musica in sottofondo.
Margot è un bel problema: è una stangona nera che parla solo francese e pochissimo inglese. Che è un grande lato positivo perché non dobbiamo comunicare in altri modi che non siano stare a letto o fumare canne. Che poi è forse l'unica cosa che abbiamo in comune. A parte il corpo quando lo condividiamo. E questa cosa è cosi' nuova e diversa che mi piace. Comunichiamo al 90% in maniera non verbale. Sorrisi, pizzicotti, carezze, smorfie strane, baci, fabbricazione di filtrini, apertura di piccole buste di plastica piene di erba. E poi il secondo lato positivo e' che piano piano sto imparando il francese grazie a lei. Anche perché non mi sarei mai messo a studiarlo di mia spontanea volontà senza l'incentivo della figa. Margot fumerebbe piantagioni di erba e per questo ha trovato un compagno di crimine perfetto in me. Ora che ci penso scopiamo tra una canna e l'altra solo perché farne un'altra immediatamente dopo sarebbe uno sbattimento troppo grande (e potrebbe ucciderci, penso ogni volta io che indago sugli effetti della droga sul mio cervello cercando di capire se qualcosa è cambiato, se sono ancora in me, se dovrei smetterla, se non sono immortale come credo di essere). Effettivamente i weekend con lei sono i piu' piacevoli. Zero sforzo e massima felicità.
Giulia non è il mio tipo e non so come sia finita nel mio letto. Ho finto di essere un professionista lavoratore, incravattato a scroccare vino di lusso, attento a sembrare informato sugli ultimi svolgimenti legislativi e politici. Vi assicuro che e' stato difficile. Eravamo già in una piazza piena di gente cosi' e tutti tutti parlavano solo di lavoro. Lei fingeva chiaramente di partecipare a questi scambi di stronzate sociopolitiche. Era palpabile che la cosa quasi la disgustava, allora l'ho avvicinata e l'ho tirata via di li', ma non potevo creare troppo dislivello tra le conversazioni che stava ascoltando prima e quelle che le avrei fatto ascoltare io. Quindi le ho raccontato di quando sono stato invitato ad una cena di alto livello con consulenti finanziari, gente che lavora in commissione, rappresentanti di grossi partiti e di multinazionali, ed io ero li', giovane e sagace. Mentre ho solo un tirocinio non pagato, ma finché non ha indagato...Una storia del genere mi avrebbe interessato solo relativamente, lei invece ne è rimasta impressionata e seguendo la scia del vino l'ho portata a casa. Ha origini italiane e viaggia il piu' spesso possibile, sempre impegnata, pensare che con lei è stato difficile anche fissare un appuntamento. E ora è sul mio letto a dormire. Mi ha preso probabilmente per un bed and dickfast, dopo tutti i soliti discorsi sul non cercare gente che vuole solo scopare. Sono un bed & dickfast. Domani dobbiamo lavorare entrambi e lei dovrebbe anche svegliarsi alle 6.30. Buona fortuna. Rifletto un po' sulla possibilità di svegliarla e mandarla a casa, ma mi fa piacere dormire con lei, perciò metto una sveglia alle 6.30 cosi' male che vada può fiondarsi fuori di casa quando desidera lei. Mentre dorme, salgo sopra in cucina a fumarmi una canna e ascolto Strunk, lasciandomi cullare dalla musica, leggero, e ripensando a Giulia che mi dice 'non possiamo continuare cosi'', a tutte quelle che me l'hanno detto, o hanno tentato di farmelo capire, ai lupi ingabbiati che diventano cagnolini, a Iggy Pop, a Moloch, a Ginsberg, ad Alice Glass, a dov'è finita questa giornata, ai colloqui, a tutte le volte in cui sono stato lasciato, a quelle in cui mi sono comportato male con una ragazza, alle lacrime versate e viste versare e percepite versare, vi ho visto piangere tutte, al tuo sangue sulla strada, alle urla di uomini adulti, a tutte le volte in cui ti sei guardata allo specchio infilandoti la gonna mentre pensavi al fatto che ero lontano, a quando ho fatto una foto delle nostre mani vicine, mie e di Margot, pensando ad un titolo per la foto, 'morte bianca su pelle marrone', al tuo viso, alle tue dita, alle mie regine che mi hanno rubato, ai suicidi, alle lettere di morte, alle lettere d'amore scritte al computer, ma principalmente a mano perché sappiamo di avere a che fare con qualcosa di molto molto grande.
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