20/05/16

Cronache da un nuovo letto.

Ho sentito il tuo odore mentre tornavo a casa, passando vicino ai bar. Strano come un profumo possa farti essere contento. Apro le narici e me lo godo tutto, scompare, faccio altri cinque metri e lo sento di nuovo. Per un attimo valuto se fermarmi e restare ancora vicino a te, poi proseguo.

Jacque è svedese, ma non ha nulla che può testimoniarlo a parte la sua lingua. Ha capelli castani e occhi castani e non è neanche eccessivamente alta. E' una fervente femminista, salvo ritrattare tutto perché le piaccio appena le metto la conversazione su un piano logico. E poi non ho voglia di discutere di stronzate con una che si stancherà di me fra 4-5 settimane, quando si accorgerà che non ho assolutamente voglia né bisogno di una relazione come la intende lei. Proprio per il suo attaccamento a queste idee femministe del cazzo ho provato piu' piacere del solito nello stringerle il collo mentre la scopo. E lei è tutta contenta. A parte il femminismo, è simpatica e probabilmente intelligente, ma non mi sono curato di scoprire tutto in fretta perché ho a malapena voglia di vedere gente. L'ho incontrata in un museo perché eravamo rimasti a fissare lo stesso dipinto surrealista. Sono cose che non succedono tutti i giorni. E' inoltre l'unica con cui mi piace restare in silenzio a guardare il soffitto della mia stanza. Poca musica in sottofondo.

Margot è un bel problema: è una stangona nera che parla solo francese e pochissimo inglese. Che è un grande lato positivo perché non dobbiamo comunicare in altri modi che non siano stare a letto o fumare canne. Che poi è forse l'unica cosa che abbiamo in comune. A parte il corpo quando lo condividiamo. E questa cosa è cosi' nuova e diversa che mi piace. Comunichiamo al 90% in maniera non verbale. Sorrisi, pizzicotti, carezze, smorfie strane, baci, fabbricazione di filtrini, apertura di piccole buste di plastica piene di erba. E poi il secondo lato positivo e' che piano piano sto imparando il francese grazie a lei. Anche perché non mi sarei mai messo a studiarlo di mia spontanea volontà senza l'incentivo della figa. Margot fumerebbe piantagioni di erba e per questo ha trovato un compagno di crimine perfetto in me. Ora che ci penso scopiamo tra una canna e l'altra solo perché farne un'altra immediatamente dopo sarebbe uno sbattimento troppo grande (e potrebbe ucciderci, penso ogni volta io che indago sugli effetti della droga sul mio cervello cercando di capire se qualcosa è cambiato, se sono ancora in me, se dovrei smetterla, se non sono immortale come credo di essere). Effettivamente i weekend con lei sono i piu' piacevoli. Zero sforzo e massima felicità.

Giulia non è il mio tipo e non so mentre ho solo un tirocinio non pagato, ma finché non ha indagato...non mi come sia finita nel mio letto. Ho finto di essere un professionista lavoratore, incravattato a scroccare vino di lusso attento a sembrare informato sugli ultimi svolgimenti legislativi e politici. Vi assicuro che e' stato difficile. Eravamo già in una piazza piena di gente cosi' e tutti tutti parlavano solo di lavoro. Lei fingeva chiaramente di partecipare a questi scambi di stronzate sociopolitiche. Era palpabile che la cosa quasi la disgustava, allora l'ho avvicinata e l'ho tirata via di li', ma non potevo creare troppo dislivello tra le conversazioni che stava ascoltando prima e quelle che le avrei fatto ascoltare io. Quindi le ho raccontato di quando sono stato invitato ad una cena di alto livello con consulenti finanziari, gente che lavora in commissione, rappresentanti di grossi partiti e di multinazionali, ed io ero li', giovane e sagace. Una storia del genere mi avrebbe interessato solo relativamente, lei invece ne è rimasta impressionata e seguendo la scia del vino l'ho portata a casa.  Ha origini italiane e viaggia il piu' spesso possibile, sempre impegnata, pensare che con lei è stato difficile anche fissare un appuntamento. E ora è sul mio letto a dormire. Mi ha preso probabilmente per un bed and dickfast, dopo tutti i soliti discorsi sul non cercare gente che vuole solo scopare. Sono un bed & dickfast. Domani dobbiamo lavorare entrambi e lei dovrebbe anche svegliarsi alle 6.30. Buona fortuna. Rifletto un po' sulla possibilità di svegliarla e mandarla a casa, ma mi fa piacere dormire con lei, perciò metto una sveglia alle 6.30 cosi' male che vada può fiondarsi fuori di casa quando desidera lei. Mentre dorme, salgo sopra in cucina a fumarmi una canna e ascolto Strunk, lasciandomi cullare dalla musica, leggero, e ripensando a Giulia che mi dice 'non possiamo continuare cosi'', a tutte quelle che me l'hanno detto, o hanno tentato di farmelo capire, ai lupi ingabbiati che diventano cagnolini,  a Iggy Pop, a Moloch, a Ginsberg, ad Alice Glass, a dov'è finita questa giornata, ai colloqui, a tutte le volte in cui sono stato lasciato, a quelle in cui mi sono comportato male con una ragazza, alle lacrime versate e viste versare e percepite versare, vi ho visto piangere tutte, al tuo sangue sulla strada, alle urla di uomini adulti, a tutte le volte in cui ti sei guardata allo specchio infilandoti la gonna mentre pensavi al fatto che ero lontano, a quando ho fatto una foto delle nostre mani vicine, mie e di Margot, pensando ad un titolo per la foto, 'morte bianca su pelle marrone', al tuo viso, alle tue dita, alle mie regine che mi hanno rubato, ai suicidi, alle lettere di morte, alle lettere d'amore scritte al computer, ma principalmente a mano perché sappiamo di avere a che fare con qualcosa di molto molto grande.

2 commenti:

  1. Orribile. Tutta questa figa mi da la nausea.

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  2. So che può non sembrare, ma anche a me la dà spesso. Dovrei andare a puttane come le persone intelligenti.

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