Penso che mi piacerebbe torturare qualcuno.
Non qualcuno che non lo meriti, però, toglierebbe via il godimento.
Solo qualcuno che se lo merita, un assassino, o qualcuno che mi stia particolarmente sul cazzo.
Magari negro.
Ci penso spesso.
Ho contratto l'AIDS sei anni e mezzo fa mentre lavoravo nella sicurezza di un istituto psichiatrico.
Ora cerco solo lavori part time da rivenditori di cibo, mi masturbo e vengo sul cibo e mischio il mio sangue ai drink, etc.
Niente ha più effetto su di me.
Invero, mi soddisfa il fatto che la razza umana continui sul suo percorso sconvolto che sono state le centinaia di anni della sua evoluzione. Quando qualcuno muore, è solo un altro corpo nella fossa, un altro essere che soccombe alla sua fine.
Non me n'è mai fregato molto della gente. Non sono un manipolatore o altro, semplicemente non mi piace la gente, per nulla. La odio, ed odio essere in posti dove c'è gente. Mi annoiano da morire e alla fine non hanno nulla da offrire. Ho anche un ego enorme, ma sto cercando di mandarlo a fanculo, così come per le cose materiali che servono solo a rendermi la vita più difficile alla lunga.
Posso essere felice, da solo, nella mia testa, e spesso lo sono. I miei "amici" pensano io sia fottutamente pazzo e ci stiamo distaccando al punto che non sono affatto miei amici. Non me ne frega della gente e della loro vita. Comunque, mi importa parecchio degli animali, se può significarvi qualcosa. Non so perchè. Sento che non hanno l'intelligenza o l'intenzione di essere avari e non si rompono i coglioni tra di loro come facciamo tra di noi. Mi hanno diagnosticato un disturbo antisociale di personalità, ma non mi piace questo titolo. Certo, lo sono. Ma sento che sia un termine che copre troppe cose. Un po' come la schizofrenia. Ma non me ne frega un cazzo di nessun altro. Merda, non me ne frega nulla neanche di me stesso e mi drogo e faccio altre cose che distruggono la mia vita. Ho sempre avuto voti di merda a scuola, per mancanza di motivazione e sono stato licenziato da svariati lavori. Non so qual è il mio posto.
Ho anche rubato roba da sempre, ho rubato soldi, ma mentre crescevo ho smesso di rubare stronzate. Non valeva la pena rubare cose che valevano dieci dollari. Ho cominciato a frodare la gente, sono stato arrestato e dopo di quello ho cominciato a creare droghe illegali e tutte quelle stronzate. E' successo quando avevo più o meno 13 anni, ho creato il mio alcol. Ho smesso quando ho cominciato a rubare alcol da un negozio di liquori. A questo punto ho cominciato ad interessarmi della droga. So che sto andando verso una brutta brutta strada, e probabilmente, finirò morto o in galera, ma, di nuovo, non me ne frega un cazzo di me stesso. So le conseguenze e penso che siano giuste. Credo che chiunque abbia il diritto di fare tutto quello che voglia purchè sia pronto ad accettarne le conseguenze, e questa, amico mio, è libertà.
A volte vorrei relazionarmi con la gente e dargli valore. Vorrei essere contento, ma, per tutta la vita, anche se ho avuto una famiglia che si è sempre presa cura di me, ho sempre sentito come se fossi andato avanti completamente solo. Come se non ci fosse nessun altro, oltre a me, di cui mi possa fidare.
Apatico, egoista e antisociale + adattivo = sociopatico adattivo
Apatico, egoista e antisociale + di sani principi = sociopatico con sani principi
Apatico e antisociale = personalità antisociale
Presuntuoso con uno dei precedenti = personalità narcisistica
20/01/14
12/01/14
Burnout.
Qui nessuno ha dei sogni, ma non mi importa davvero, sto cominciando ad abituarmici. E' sabato pomeriggio e lunedì ho un esame. Io ho solo voglia di sballarmi in qualsiasi modo possibile e invece devo aspettare due giorni. Il problema è che ho un botto di alcol avanzato da capodanno. E c'è questo vino, che sto bevendo, che mi chiama a gran voce. Urno, urno! BEVIMI. E stiamo invece qui a perdere tempo. Ho anche deciso di non fumare prima dell'esame, ovvero oggi e domani. Sono un fottuto bravo ragazzo. Cerco di ubriacarmi il più velocemente possibile senza, però, compromettere la serata. Devo guidare. Allora mi ubriaco ora che sono le tre così fino alle dieci di sicuro ho smaltito tutto.
Non posso neanche suonare la chitarra, ora. La gente dorme a quest'ora. Ma suonare da ubriaco è uno dei miei hobby preferiti, dannazione. Ho addosso una maglietta con un paio di buchi, avrà almeno cinque o sei anni. Tanto con la felpa sopra non si vede un cazzo e con il freddo di merda che fa non me la tolgo di sicuro. Dannato freddo, accendo i termosifoni. La casa è quasi ordinata. Non c'è nessuno, deo gratias. Appoggio il bicchiere del vino sul libro che mi guarda male. Stronzo, ti ho cagato per tutte queste vacanze. Per fortuna dopo questo esame ho un mesetto di vacanza. Non ce la faccio più.
Mi voglio rintanare da solo in una casa a fumare e suonare e guardare film allucinanti. A scrivere puttanate mentre sono fatto e a rileggere vecchie cose e a riguardare vecchie foto, a pensare a tutte le esperienze che ho vissuto, alle case in cui sono finito a bere. Alle bestemmie trattenute. Poche. Uomo animale sociale un cazzo. Deprimetevi nei vostri rapporti pieni di parole con gli altri. Al massimo richiedo qualcuno che venga qui a bere con me e stia zitto.
Zitto.
Piazzerei settanta canzoni e le uniche interazioni con il mio nuovo compagno sarebbero robe come:
"passami il rum"
"ti riempio il bicchiere?"
"ne vuoi un po'?"
"cambio canzone"
Un silenzio infinito.
Siamo ancora qui, siamo ancora in me.
Torno a casa e la camera è un casino. Per terra è sporco, la bottiglia vicino al comodino è finita, la chitarra è poggiata in un angolo. Ho una ferita sulla nocca del mignolo e non so come me la sono fatta, ho solo preso freddo. Penso che forse non è il mio anno. Dovrei prendere un treno per venirti a trovare. Sono incazzato e non so neanche il perchè. Non voglio più nessuna interazione umana.
Non posso neanche suonare la chitarra, ora. La gente dorme a quest'ora. Ma suonare da ubriaco è uno dei miei hobby preferiti, dannazione. Ho addosso una maglietta con un paio di buchi, avrà almeno cinque o sei anni. Tanto con la felpa sopra non si vede un cazzo e con il freddo di merda che fa non me la tolgo di sicuro. Dannato freddo, accendo i termosifoni. La casa è quasi ordinata. Non c'è nessuno, deo gratias. Appoggio il bicchiere del vino sul libro che mi guarda male. Stronzo, ti ho cagato per tutte queste vacanze. Per fortuna dopo questo esame ho un mesetto di vacanza. Non ce la faccio più.
Mi voglio rintanare da solo in una casa a fumare e suonare e guardare film allucinanti. A scrivere puttanate mentre sono fatto e a rileggere vecchie cose e a riguardare vecchie foto, a pensare a tutte le esperienze che ho vissuto, alle case in cui sono finito a bere. Alle bestemmie trattenute. Poche. Uomo animale sociale un cazzo. Deprimetevi nei vostri rapporti pieni di parole con gli altri. Al massimo richiedo qualcuno che venga qui a bere con me e stia zitto.
Zitto.
Piazzerei settanta canzoni e le uniche interazioni con il mio nuovo compagno sarebbero robe come:
"passami il rum"
"ti riempio il bicchiere?"
"ne vuoi un po'?"
"cambio canzone"
Un silenzio infinito.
Siamo ancora qui, siamo ancora in me.
Torno a casa e la camera è un casino. Per terra è sporco, la bottiglia vicino al comodino è finita, la chitarra è poggiata in un angolo. Ho una ferita sulla nocca del mignolo e non so come me la sono fatta, ho solo preso freddo. Penso che forse non è il mio anno. Dovrei prendere un treno per venirti a trovare. Sono incazzato e non so neanche il perchè. Non voglio più nessuna interazione umana.
30/12/13
Tra le crepe del muro.
Si pensa a mente fredda: decidete chiaramente le vostre priorità. Valutatele, rifletteteci e ricordatele, non fatevele sfuggire dal cranio.
Non fatevi prendere dall'emozione del momento, dall'odore del momento, state calmi. Vivere tra le crepe del muro è bello, ma pericoloso. E vivere felici è ancora più pericoloso, sopratutto alla mia età. Ti guardano tutti male. Quelli che non ti guardano male sono impegnati ad insultarti.
E noi abbiamo i nostri alti e bassi, ma a loro che cazzo gliene frega?
Puoi perdere tempo a scavarti nel cervello con nuove canzoni. O con vecchie canzoni e nuovi brividi.
Puoi perdere tempo a riflettere, razionalizzare e vivere di rimorsi. Puoi anche perdere tempo tentando di spiegare delle cose semplici o delle cose complicate che tanto non verranno mai comprese. E tutti ti prenderanno per pazzo e diranno che sei un mostro e tenteranno di farti capire che il mondo è colorato in un modo diverso. Tu riderai. All'esterno, eh. Perchè dentro magari hai anche qualche emozione.
Sì, anche tu.
Puoi sempre combattere la legge, ma la legge vince.
Tu continua ad andare avanti.
Coerenza, ci vuole. Ricorda: non puoi permetterti di essere incoerente. E' proprio infattibile e, soprattutto, deleterio. No: devi essere un blocco di cemento.
E' tanto facile andare avanti quando i tuoi modi di vivere combaciano con la realtà, quando tutto ti va bene, quando la vita è in discesa.
Ma quando, dio cristo urno smettila con queste banalità, sei per terra a prenderti le mazzate, allora ti si porrà davanti la vera scelta.
Continuo a fare quello che credo?
O mando tutto a fanculo.
E mi rinnego.
E ammetto consciamente di star sbagliando.
Quando inconsciamente eri riuscito a costruirti il tuo bel mondo.
La scelta sta a voi, checche. Chi sono io per dirvi come vivere la vostra vita? Ricorda, però, che la gente va e viene, ma tu resti. Tu ci sei sempre per te stesso.
Comportati di conseguenza.
04/12/13
La vittoria della sconfitta.
"E anche una franziskainer", ordino. La cameriera prende appunti e se ne va sgattaiolando.
Matteo continua a raccontare le sue avventure sessuali estive che suonano all'incirca così: "e poi mi sono trombato questa e poi mi sono inculato quest'altra e poi eravamo in spiaggia emi hanno inculato ho vomitato sul falò."
Io e giuliano vorremmo applaudire, ma siamo troppo presi dalla fame ed ascoltiamo felici. Dai, in verità il racconto è divertente. Non si risparmia sui dettagli degli schizzi di seme un po' ovunque e di quando una tipa aveva il ciclo e lui se n'è fregato il cazzo. Giustamente.
Ci siamo seduti da cinque minuti e già siamo a fare a gara a chi ha scopato di più. Ok, è da parecchio che non ci vediamo tutti e tre e siamo anche uno strano trio, ma possibile che...? Chi voglio prendere in giro. Ogni cazzo di volta che due o più maschi si riuniscono, si finisce volenti o nolenti a parlare di figa.
Ora è il turno di giuliano: si è lasciato con la ragazza mesi fa, ma ancora ci pensa e il discorso presenta almeno dieci volte le parole "la mia ex, la mia ex, la mia ex".
"La tua ex è morta, non ci devi pensare."
"L'ho rivista e stava con uno che conosco, ma che figlio di troia, neanche a chiedermi il permesso."
"Non c'è più il codice morale di una volta.", aggiungo.
Nonostante questo, ora sta contrattando con una e sembra sia quasi fatta, devono solo scopare, ma chissà. Fanno un po' le imprevedibili, quando gli garba.
Ci descrive tutta la situazione. Matteo fa commenti interessati e sembra preso dalla chiacchierata. Io immagino questa qui che mi fa un bocchino.
E poi penso a come sarebbe scoparsi la sua famosa ex. O magari potrei farmele tutte e due in una stanza chiusa, con una cappa di fumo sopra le nostre teste.
A due tavoli dal nostro ci sono un tizio stempiato e una che mi sono scopato anni fa. Sono grandi amici, lo so. Lei non mi parla più, non che mi dispiaccia. Sono stato uno stronzo cattivello, si dice. Cazzate.
Rizzo le orecchie e origlio quello che dicono.
"cazzo, sono due settimane che non trombo!"
"e io sono due mesi!", dice il prossimo calvo, "inoltre mi sveglio arrapatissimo tutti i giorni."
Ridono.
Ahahahahah.
Come se non fosse sotteso il suo "dai, ci starebbe trombare noi due" e come se non fosse chiara la risposta "ma sei un mio grande grande amico!".
"Felix? Felix?"
Torno con il cervello al mio tavolo.
"Felix, e tu?"
E io.
E io?
"Mah. Una settimana fa mi sono bruciato una perchè non l'ho baciata subito. E' che avevo la testa altrove, ma tanto tornerà. Intanto mi sto lavorando lisa, quella che mi ha presentato giuliano."
"Ah, quella! Facile, facile. Tranquillo che anche tu ti farai un giro in giostra.", dice matteo convinto.
"E infatti domani vado ad una festa dove conosco praticamente solo il festeggiato, solo perchè dovrebbe esserci lei."
Mi vibra il telefono.
Come se si fosse ricordato all'improvviso qualcosa, matteo parte in quarta "ah, ragazzi, ma non ve l'ho detto? Questo weekend ho casa libera perchè i miei partono. Organizziamo un festacchione, facciamo una cazzo di orgia. Invito qualche amica e poi ci ubriachiamo e poi ce le trombiamo tutte."
Io sono lievemente interessato, giuliano non tanto.
"Seriamente, felix, ci sei?"
"Ci sono sempre, fammi sapere."
Arriva il mio hot dog e dopo cinque minuti già non c'è più. Scomparso nel mio stomaco, magicamente. Mi ricordo della vibrazione del cellulare. Lo prendo e leggo "grazie per ieri sera, è stato bellissimo, è significato molto per me", alessandra. Non rispondo e prendo in mano il bicchiere di birra. Bevo.
Davvero qui alla festa non c'è un cazzo di nessuno. Una roba alla buona: pizza e birra. Qualche faccia conosciuta. Il festeggiato, paolo, mi intrattiene ringraziandomi per essere qui. Io mi guardo intorno. Sono arrivato in ritardo e lisa non c'è. Aspetto un po'. Parlo di musica con un ragazzo di cui non mi ricordo il nome, poi lo lascio tranquillo dato che sta con una bionda che pende dalle sue labbra. Mi avvicino al tavolo dove ci sono le birre. Bevo senza quasi mai fermarmi. Vicino a me ci sono due ragazzi che probabilmente stanno vivendo la mia stessa situazione. Conoscono paolo, ma non conoscono altri. E stanno ad aspettare gentilmente che tutto finisca. Sembrano simpatici. Siamo tutti e tre a guardare le birre e sento un forte senso di empatia. Dovremmo presentarci. Dovremmo stringerci le mani e chiederci "e tu che fai nella vita?", ma leggo nei nostri occhi che non lo faremo. Sento che provano la stessa sensazione. Strana la vita. Ma il silenzio è un'interazione più che sufficiente per me. Ogni tanto ci inseriamo nei discorsi dei passanti.
Un ragazzo grande e grosso chiede a paolo dove sia un altro amico.
"Oh, arriva più tardi, aveva da fare."
"Ah, starà scopando!"
"No, no, aveva davvero da fare."
"Ahahah, scusami, sono un po' fossilizzato su una cosa."
"Per fortuna è la più importante", dico velocemente.
"Felix, tu sì che hai capito tutto della vita.", risponde lui.
Come cazzo conosceva il mio nome?
Continuo a bere. Oramai è mezzanotte e lisa non arriverà. Non fa nulla. Ho scroccato abbastanza. Anche se scroccato non è il termine esatto, ho cacciato dieci euro e non so neanche quale sia il regalo. Nè lo saprò. Stritolo il bicchiere di plastica che ho in mano e saluto il festeggiato con una pacca sulla spalla.
Mi risponde quando sono già di spalle, impegnato a parlare con due ragazze. Esco dalla casa e chiamo l'ascensore.
Fuori piove. Apro l'ombrello e mi immergo nella notte. Cammino verso casa, non è lontano.
Prendo il cellulare e mando un messaggio a matteo "allora, per il weekend?". La risposta è praticamente immediata "scusami, caro, non è che non vorrei è che..." e una sequela di cazzate che io traduco con "no, guarda, nessun rancore, ma non voglio tu venga perchè poi ti scopi le ragazze e io voglio scoparmele da solo o con qualche amico più fidato di te". Però me la pone bene, la scusa è credibile e io sorrido perchè mi sento di nuovo giovane. Come quando non venivo invitato alle feste delle superiori perchè ci provavo con tutte.
Mica male. Cominciavo a sentirmi vecchio.
Poi arriva un altro messaggio, è laura: "stronzo, domani non ci vediamo.".
Non rispondo.
Oramai prendo complimenti e insulti come se fossero la stessa identica cosa.
Scoppio in una risata e poi continuo ad avere un mezzo sorriso da ebete per tutto il tragitto.
Matteo continua a raccontare le sue avventure sessuali estive che suonano all'incirca così: "e poi mi sono trombato questa e poi mi sono inculato quest'altra e poi eravamo in spiaggia e
Io e giuliano vorremmo applaudire, ma siamo troppo presi dalla fame ed ascoltiamo felici. Dai, in verità il racconto è divertente. Non si risparmia sui dettagli degli schizzi di seme un po' ovunque e di quando una tipa aveva il ciclo e lui se n'è fregato il cazzo. Giustamente.
Ci siamo seduti da cinque minuti e già siamo a fare a gara a chi ha scopato di più. Ok, è da parecchio che non ci vediamo tutti e tre e siamo anche uno strano trio, ma possibile che...? Chi voglio prendere in giro. Ogni cazzo di volta che due o più maschi si riuniscono, si finisce volenti o nolenti a parlare di figa.
Ora è il turno di giuliano: si è lasciato con la ragazza mesi fa, ma ancora ci pensa e il discorso presenta almeno dieci volte le parole "la mia ex, la mia ex, la mia ex".
"La tua ex è morta, non ci devi pensare."
"L'ho rivista e stava con uno che conosco, ma che figlio di troia, neanche a chiedermi il permesso."
"Non c'è più il codice morale di una volta.", aggiungo.
Nonostante questo, ora sta contrattando con una e sembra sia quasi fatta, devono solo scopare, ma chissà. Fanno un po' le imprevedibili, quando gli garba.
Ci descrive tutta la situazione. Matteo fa commenti interessati e sembra preso dalla chiacchierata. Io immagino questa qui che mi fa un bocchino.
E poi penso a come sarebbe scoparsi la sua famosa ex. O magari potrei farmele tutte e due in una stanza chiusa, con una cappa di fumo sopra le nostre teste.
A due tavoli dal nostro ci sono un tizio stempiato e una che mi sono scopato anni fa. Sono grandi amici, lo so. Lei non mi parla più, non che mi dispiaccia. Sono stato uno stronzo cattivello, si dice. Cazzate.
Rizzo le orecchie e origlio quello che dicono.
"cazzo, sono due settimane che non trombo!"
"e io sono due mesi!", dice il prossimo calvo, "inoltre mi sveglio arrapatissimo tutti i giorni."
Ridono.
Ahahahahah.
Come se non fosse sotteso il suo "dai, ci starebbe trombare noi due" e come se non fosse chiara la risposta "ma sei un mio grande grande amico!".
"Felix? Felix?"
Torno con il cervello al mio tavolo.
"Felix, e tu?"
E io.
E io?
"Mah. Una settimana fa mi sono bruciato una perchè non l'ho baciata subito. E' che avevo la testa altrove, ma tanto tornerà. Intanto mi sto lavorando lisa, quella che mi ha presentato giuliano."
"Ah, quella! Facile, facile. Tranquillo che anche tu ti farai un giro in giostra.", dice matteo convinto.
"E infatti domani vado ad una festa dove conosco praticamente solo il festeggiato, solo perchè dovrebbe esserci lei."
Mi vibra il telefono.
Come se si fosse ricordato all'improvviso qualcosa, matteo parte in quarta "ah, ragazzi, ma non ve l'ho detto? Questo weekend ho casa libera perchè i miei partono. Organizziamo un festacchione, facciamo una cazzo di orgia. Invito qualche amica e poi ci ubriachiamo e poi ce le trombiamo tutte."
Io sono lievemente interessato, giuliano non tanto.
"Seriamente, felix, ci sei?"
"Ci sono sempre, fammi sapere."
Arriva il mio hot dog e dopo cinque minuti già non c'è più. Scomparso nel mio stomaco, magicamente. Mi ricordo della vibrazione del cellulare. Lo prendo e leggo "grazie per ieri sera, è stato bellissimo, è significato molto per me", alessandra. Non rispondo e prendo in mano il bicchiere di birra. Bevo.
Davvero qui alla festa non c'è un cazzo di nessuno. Una roba alla buona: pizza e birra. Qualche faccia conosciuta. Il festeggiato, paolo, mi intrattiene ringraziandomi per essere qui. Io mi guardo intorno. Sono arrivato in ritardo e lisa non c'è. Aspetto un po'. Parlo di musica con un ragazzo di cui non mi ricordo il nome, poi lo lascio tranquillo dato che sta con una bionda che pende dalle sue labbra. Mi avvicino al tavolo dove ci sono le birre. Bevo senza quasi mai fermarmi. Vicino a me ci sono due ragazzi che probabilmente stanno vivendo la mia stessa situazione. Conoscono paolo, ma non conoscono altri. E stanno ad aspettare gentilmente che tutto finisca. Sembrano simpatici. Siamo tutti e tre a guardare le birre e sento un forte senso di empatia. Dovremmo presentarci. Dovremmo stringerci le mani e chiederci "e tu che fai nella vita?", ma leggo nei nostri occhi che non lo faremo. Sento che provano la stessa sensazione. Strana la vita. Ma il silenzio è un'interazione più che sufficiente per me. Ogni tanto ci inseriamo nei discorsi dei passanti.
Un ragazzo grande e grosso chiede a paolo dove sia un altro amico.
"Oh, arriva più tardi, aveva da fare."
"Ah, starà scopando!"
"No, no, aveva davvero da fare."
"Ahahah, scusami, sono un po' fossilizzato su una cosa."
"Per fortuna è la più importante", dico velocemente.
"Felix, tu sì che hai capito tutto della vita.", risponde lui.
Come cazzo conosceva il mio nome?
Continuo a bere. Oramai è mezzanotte e lisa non arriverà. Non fa nulla. Ho scroccato abbastanza. Anche se scroccato non è il termine esatto, ho cacciato dieci euro e non so neanche quale sia il regalo. Nè lo saprò. Stritolo il bicchiere di plastica che ho in mano e saluto il festeggiato con una pacca sulla spalla.
Mi risponde quando sono già di spalle, impegnato a parlare con due ragazze. Esco dalla casa e chiamo l'ascensore.
Fuori piove. Apro l'ombrello e mi immergo nella notte. Cammino verso casa, non è lontano.
Prendo il cellulare e mando un messaggio a matteo "allora, per il weekend?". La risposta è praticamente immediata "scusami, caro, non è che non vorrei è che..." e una sequela di cazzate che io traduco con "no, guarda, nessun rancore, ma non voglio tu venga perchè poi ti scopi le ragazze e io voglio scoparmele da solo o con qualche amico più fidato di te". Però me la pone bene, la scusa è credibile e io sorrido perchè mi sento di nuovo giovane. Come quando non venivo invitato alle feste delle superiori perchè ci provavo con tutte.
Mica male. Cominciavo a sentirmi vecchio.
Poi arriva un altro messaggio, è laura: "stronzo, domani non ci vediamo.".
Non rispondo.
Oramai prendo complimenti e insulti come se fossero la stessa identica cosa.
Scoppio in una risata e poi continuo ad avere un mezzo sorriso da ebete per tutto il tragitto.
27/11/13
Siamo re a cui hanno rubato le regine.
Bam! Due mondi due asteroidi si scontrano si rincontrano si riscontrano mi piace la tua nuova faccia si fanno male si separano nasce una grande e stupenda stella sotto l'egida della paura cambi per fare capire che sei cambiata bam! Dopo lo scontro c'è il rimbalzo come l'abbandono più veloce del previsto e il rimorso e pensi che sia tutto finito e corri il grosso grosso rischio "ripigliati ripigliati" ti urla qualcuno di razionale al di fuori di te ripigliati e stai tranquillo e aspetta mezza giornata. L'invidia i bastoni tra le ruote vedi come ride quello sperando che vada tutto a puttane sperando che. Intanto fumo devo camminare mi prende male cammino il cuore non sto bene cosa dici? Mi siedo ci guardiamo posso? Sì che puoi ti attacchi al mio braccio non devo fossilizzarmi non devo non devo. Dormiamo insieme nudi corro in macchina perchè non c'è tempo ci guardiamo allo specchio ridiamo ci siamo persi siamo confinati in questo posto che grosso rischio le tue idee folli "e ora tu non dire niente" non riesco quasi a respirare mi batte il cuore troppo forte ma vorrei spiegarti come funziono come funzioni. Mangiamo vuoi un caffè ne faccio un'altra non mi credi gli asteroidi si allontanano con degli anni consolidati in breve tempo condensate tutta la musica tutte le carezze. Sbagliato tutto nel reparto musical questa è la mia era te l'avevo detto vita eterna avrei potuto e avrei potuto cambiarti e non sarei e non mi sentirei consumato da pensieri egoisti ma io sono stato fatto per la vita quel bel casino sulla tua faccia. Io cantavo tu cantavi c'era il tuo sorriso soffocato in un abbraccio abbiamo già deciso le nostre canzoni le nostre playlist and I will try to fix you solite cose io sono lo stesso e tu non sei cambiata di molto, lo giuro su karma police ho dato il massimo e sono felice ci siamo ripetuti ma senza incazzarci stavolta. Ti ho lasciata troppo ad aspettare e tutti i giorni si sono fatti lunghissimi dice l'angelo della speranza che loro sono più felici di aver amato e perso un re che di essere rimaste in mezzo ai mediocri per tutta la storia della loro vita sono dieci volte di fila che questo mi ripete "perchè non c'è niente altro da fare".
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