12/01/14

Burnout.

Qui nessuno ha dei sogni, ma non mi importa davvero, sto cominciando ad abituarmici. E' sabato pomeriggio e lunedì ho un esame. Io ho solo voglia di sballarmi in qualsiasi modo possibile e invece devo aspettare due giorni. Il problema è che ho un botto di alcol avanzato da capodanno. E c'è questo vino, che sto bevendo, che mi chiama a gran voce. Urno, urno! BEVIMI. E stiamo invece qui a perdere tempo. Ho anche deciso di non fumare prima dell'esame, ovvero oggi e domani. Sono un fottuto bravo ragazzo. Cerco di ubriacarmi il più velocemente possibile senza, però, compromettere la serata. Devo guidare. Allora mi ubriaco ora che sono le tre così fino alle dieci di sicuro ho smaltito tutto.

Non posso neanche suonare la chitarra, ora. La gente dorme a quest'ora. Ma suonare da ubriaco è uno dei miei hobby preferiti, dannazione. Ho addosso una maglietta con un paio di buchi, avrà almeno cinque o sei anni. Tanto con la felpa sopra non si vede un cazzo e con il freddo di merda che fa non me la tolgo di sicuro. Dannato freddo, accendo i termosifoni. La casa è quasi ordinata. Non c'è nessuno, deo gratias. Appoggio il bicchiere del vino sul libro che mi guarda male. Stronzo, ti ho cagato per tutte queste vacanze. Per fortuna dopo questo esame ho un mesetto di vacanza. Non ce la faccio più.

Mi voglio rintanare da solo in una casa a fumare e suonare e guardare film allucinanti. A scrivere puttanate mentre sono fatto e a rileggere vecchie cose e a riguardare vecchie foto, a pensare a tutte le esperienze che ho vissuto, alle case in cui sono finito a bere. Alle bestemmie trattenute. Poche. Uomo animale sociale un cazzo. Deprimetevi nei vostri rapporti pieni di parole con gli altri. Al massimo richiedo qualcuno che venga qui a bere con me e stia zitto.

Zitto.

Piazzerei settanta canzoni e le uniche interazioni con il mio nuovo compagno sarebbero robe come:

"passami il rum"
"ti riempio il bicchiere?"
"ne vuoi un po'?"
"cambio canzone"

Un silenzio infinito.
Siamo ancora qui, siamo ancora in me.


Torno a casa e la camera è un casino. Per terra è sporco, la bottiglia vicino al comodino è finita, la chitarra è poggiata in un angolo. Ho una ferita sulla nocca del mignolo e non so come me la sono fatta, ho solo preso freddo. Penso che forse non è il mio anno. Dovrei prendere un treno per venirti a trovare. Sono incazzato e non so neanche il perchè. Non voglio più nessuna interazione umana.

4 commenti:

  1. haha sei carinissimo, urno.

    Sembri pahlaniuk quando non era famoso.
    poco poco.

    RispondiElimina
  2. Sto ancora valutando se riternermi lusingato o meno.

    C'è anche da dire che di palahniuk ho letto solo fight club.

    RispondiElimina
  3. che gran bel post, un applauso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, porco io. Ci sarebbe una lunga risposta da dare, ma la rimando.

      Elimina