12/06/16

Overkilling.

Ogni voce nella mia testa ha un tono diverso e una personalità diversa. Eppure sarebbe doveroso essere uno e uno solo e sapere in quale direzione coerentemente andare. E tu puoi avere anche idea sul da farsi, ma scontrarsi con la realtà e con l'hardware mentale di quelli che ti circondano è un problema. Ma perché non ci prendiamo un giorno per raccontarci tutta la verità? Come reagiresti se ti dicessero esattamente tutto quello che pensano di te e tutte le cose peggiori che hai fatto? Prenditi la responsabilità delle scelte che fai, nessuno lo farà per te. Fai pace con te stesso e accettati.






Eppure c'era un sottile piacere nell'essere rotti, o forse lo penso solo nostalgicamente in questo momento. Era il piacere di non avere responsabilità, all'infuori del respirare. Non ti veniva chiesto nulla, da te stesso, s'intende, perché non avevi la forza o la possibilità di fare nulla. Dovevi solo respirare e guardare il mondo da lontano. Come se fossi fuori di te. Derealizzazione. E' niente finché non ci pensi e non te ne accorgi coscientemente. E poi ti ritrovi a guardare allo specchio questa persona che non sei tu, che ti guarda di rimando e da un momento all'altro potrebbe urlarti in faccia, senza che tu ti muova. E li' capisci di essere dissociato. Il tuo corpo lo senti come lontano e le tue azioni non sono le tue. C'è qualcosa che si muove, ma non sei tu. Sei solo e cerchi di parlare con te stesso, ma quando ti rispondi capisci che non sei solo e stai parlando con un altro invece. E lui è tremendo. Crede di avere tutte le risposte.

- Guardati dall'alto.

- Ripeti che tu sei quello che sei e il mondo non è quello che sei.

- Sono rotto, sono rotto, sono rotto.

- Non pensavo di essere cosi' rotto.

- Perché non riesco a piangere?

- Dovremmo vedere piu' sangue.

Voglio lottare. Voglio cacciare. Ho 24 anni e sono un adulto da molto tempo. Eppure nessuno me l'ha detto. Dov'è il mio vecchio bel mondo in cui sedicenni e diciannovenni si massacrano fino alla morte per la mera sopravvivenza? Dove ogni battaglia ti lascia una cicatrice, dove vedi gli occhi del tuo nemico spegnersi. Ho una forza inestimabile che non ho mai provato e vorrei lottare e uccidere e rischiare di morire e non sentire la paura perché l'adrenalina si è fatta spazio nel mio cervello e in quel momento sentirmi vivo e dentro di me. Finalmente.


Sesso e overkilling.


Non chiedermi come, ma ho visto anche il tuo dolore. Sono entrato nel tuo corpo, a centinaia di chilometri di distanza, nel passato, e ho visto la tua immagine dall'alto a cercare di morire in solitudine. Senza successo. Ho cosi' chiaro quel momento nella mia/tua mente. Io ero li'.

Allora provaci. Guarda in altri occhi, i tuoi, quelli che pensi siano tuoi, quelli di un'altra persona. E cerca di intravedere l'abisso. L'abisso bianco che ci ha accompagnato quando non potevamo piu' vedere, piegati in due, sdraiati per terra a contorcerci dai conati. Immedesimati. E rivivi tutte le tue vite passate e quelle parallele. Sei sempre tu, non lo capisci? Siamo tutt'uno.







09/06/16

Scannatevi.


Sono un uomo.
Quando avevo 15 anni e mi trovai la ragazza, mio padre mi comprò dei preservativi.
Bravo papà.

Durante l'adolescenza nessuno mi ha mai crIticato quando uscivo con diverse ragazze.
Punto principale. Chi critica le ragazze perché escono con diversi ragazzi sono due tipi di persone: 1) i ragazzi che non sono tra quelli con cui la ragazza esce; 2) altre ragazze che devono affossare la tipa per i piu’ svariati motivi come il voler uno dei ragazzi con cui esce, sapere di non essere figa quanto la ragazza in questione, etc.

Attualmente continua così.
Nessuno mi giudica quando voglio farmi una ragazza e prendo l'iniziativa.
Io giudico una ragazza che prende l’iniziativa. In modo molto positivo. Dove siete?

Nessuno mi vigila i vestiti, dicendo che devo fare attenzione a come mi vesto.
Puttanata che fanno quelli del punto principale.
Nessuno mi ripete che devo fare attenzione perchè “le donne pensano solo al sesso”.
Stronzata che ripete chi vuole che tu sia morigerata e santa. Principalmente il tuo ragazzo.

Nessuno pensa che le mie ex stessero con me solo per scopare.
Infatti pensano che stessero con te solo perché avevi dei vantaggi sociali e/o monetari da offrire.

Non sono mai stato giudicato perchè avevo dei preservativi nello zaino o nel portafoglio e non li ho mai nascosti ai miei genitori.
Punto principale.

Non mi hanno mai detto che per sposarmi devo essere vergine, essendo un uomo.
Fortunatamente non siamo piu’ ad inizio ‘900 quindi non dire questa cazzata.

Non mi hanno mai ripetuto che “L’uomo deve valorizzarsi” o “Fatti rispetto”. Il mio sesso ottiene il rispetto da sè.
Questa cazzata non solo non l’ho mai sentita, ma non capisco perché non si potrebbe applicare a qualsiasi uomo che passi la giornata in casa a non fare un cazzo o similia.

Quando esco per strada nessuno mi chiama “gnoccone”.
E di questo sono molto deluso.

Nessuna sconosciuta mi dice “sexy” in tono aggressivo.
Corollario. Mi spiace che tanti uomini siano dei coglioni, ma è una questione di civiltà del luogo in cui vivi. Non dell’essere uomini.

Io posso camminare per strada mangiando un gelato tranquillamente, perchè so che non sentirò niente come “Lascia stare il gelato e vieni qui a ciucciarmi”.
Io posso perfino camminare per strada mangiando una banana.
Non ho mai dovuto attraversare una strada per sviare un gruppo di donne al bar, che mi diranno qualcosa al mio passare, lasciandomi pieno di vergogna.
Io non sono mai stato seguito da una donna in macchina mentre tornavo a casa a piedi.
Io posso prendere la metro piena di gente tutti i giorni con la certezza che nessuna donna si sfregerà su di me con pervertite intenzioni.
Non ho mai sentito dire che qualcuno del mio sesso sia stato stuprato da un gruppo di donne.
Vedi corollario.

Posso prendere l’autobus da solo di notte, non ho paura di essere stuprato in qualsiasi momento. Questo rischio non esiste nella testa delle persone del mio sesso.
Vedi corollario. Inoltre, va bene, in quanto uomo non sarò stuprato. Ma se vivo in un luogo dove lo stupro è all’ordine del giorno, lo stesso sarà per gli altri crimini. Quindi, in quanto uomo avrò probabilità, se giro da solo, di essere picchiato o derubato senza motivo.

Quando esco di notte, posso indossare quello che voglio. Se soffrirò qualche tipo di violenza, nessuno mi incolperà dicendo che ero ubriaco o a causa dei miei vestiti. 
Punto principale + corollario.

Se, un giorno, io fossi stuprato, nessuno andrà dicendo che la colpa è mia, che ero in un posto inadeguato, che ero vestito indecentemente. Nessuno giustificherebbe l’atto dello stupratore. Io sarei trattato come VITTIMA.
E questo è quello che accade normalmente, a meno che a parlare non sia qualcuno del punto principale oppure qualche supermorigerato con dei valori morali ascetici.

Quando ho una relazione sessuale con una donna subito, al primo appuntamento, sono praticamente applaudito.
E io applaudo anche la donna quando lo fa, perché vuol dire che non è impacchettata negli schemi mentali del ‘se la dai subito sei una troia’. Schemi che provengono dal…punto principale. Avete immaginato bene.

Nessuno mi chiama “troione”, “facile”, “gigolò” per avere del sesso occasionale ogni tanto.
Punto principale.

99% dei siti pornografici sono fatti per piacere a me e agli uomini in generale.
E il 99% dei film/serie romantiche, e anche non, sono fatti per piacere alle donne. Film in cui l’uomo piu’ figo del mondo e/o estremamente ricco decide di abbandonare la sua fantastica vita, dove scopa ragazze in plurime frequentazioni mentre va anche a prostitute ogni volta che gli va, per mettersi con quella che prima era bruttina, ma poi si fa un po’ piu’ figa e decide di stare solo con lei e amarla forever. Questo è il porno delle donne. Ce lo avete e vi piace anche tanto.

Nessuno resta scioccato quando dico che guardo porno.
Nessuno mi giudicherà mai perchè dico che mi piace scopare.
Nessuno mi giudicherà mai se mi vede leggere libri erotici.
Nessuno resterebbe scandalizzato se dicessi che mi masturbo.
Punto principale. Se guardi porno, e so benissimo che il 99% delle ragazze guarda porno, non me ne sbatte una minchia perché è una cosa normalissima.

Quando ho lo stesso incarico di una donna nell’ambito lavorativo, non prenderò mai meno soldi di lei.
Prenditela con il tuo stato dove tu hai il diritto di voto. Ah, lo sapete che in Italia le donne sono 30.688.237 e gli uomini 28.745.507? E cosa vuol dire? Che le donne hanno piu’ potere di voto e allora perché non votano altre donne in politica? Perché non votano chi si darebbe da fare per ottenere la parità dei salari? Chissà.

Se fossi promosso ad un livello più alto, nessuno sparlerebbe dicendo che probabilmente sono andato a letto con il mio capo. Le persone riconoscerebbero il mio merito.
Punto principale, ma stavolta correlato al lavoro e non al sesso.

Se dovessi viaggiare per lavoro e dovessi lasciare i figli con la madre qualche giorno, nessuno mi darebbe dell’irresponsabile.
E viceversa perché siamo nel 2016.

Nessuno trova anormale se a 30 anni io non ho ancora avuto dei figli.
E infatti lo trova anormale la gente che vuole vederti donna nel modo che vuole lei e non in quello che desideri tu. E se sono coglioni non sarà colpa mia.

La società non vede la mia verginità come un trofeo.
Se io esco con dei determinati vestiti nessuno mi dice “Se le va a cercare”.
Se io fossi in discoteca e una donna mi facesse del sesso orale, non sarei io ad essere sparlato. Nessuno mi chiamerebbe “puttanone” e neanche direbbero “E poi ha anche il coraggio di scrivere frasi d’amore su Facebook”.
Se in qualche modo si diffonde un video dove sto avendo una relazione sessuale con una donna in pubblico, nessuno mi criticherà o insulterà. Non sarei uno schifoso puttaniere, uno stronzo, un disgraziato. Sarei solo un uomo. Compiendo il mio copione da macho.
Punto principale.

Nessuno dice che è mancanza d’igiene se non mi depilo.
Ma seriamente?

Nessuno mi giudica se sono un padre single.
Punto principale.

Non mi proibirebbero mai di occupare un incarico alto nella Chiesa Cattolica perchè sono uomo.
Prenditela con il papa.

Non sono mai stato obbligato a fare lo pulizie di casa perchè sono un uomo.
Non conosci mia madre. E se stai qualcuno che ti obbliga, fatti due domande.

Non mi hanno mai costretto ad imparare a cucinare, essendo un uomo.
E chi ti avrebbe costretto, no, giusto per sapere. Conosco ragazze che non cucinano e, fidatevi, ci si può far sesso come con tutte le altre.

Nessuno dice che il mio posto è in cucina perchè sono un uomo.
Nessuno dice non posso dire le parolacce, essendo un uomo.
Nessuno dice che non posso bere, essendo uomo.
Corollario. Dipende dalla società scollata in cui vivi. A me non fregherebbe un cazzo, stai dove ti pare, my love.

Nessuno guarda male il mio piatto se ho messo tanto cibo.
Non puoi avere scritto questo seriamente.

Quando dico “No” nessuno pensa che me la stia tirando. No è no.
Qui c’è da fare una distinzione e un discorso lungo,ma supponendo che ci si riferisca ad un ‘no’ deciso, magari accompagnato da un vaffanculo, si ritorna al corollario.

Non ho bisogno controllarmi i vestiti per evitare che una donna cada in tentazione.
Corollario.

Le persone del mio sesso non vengono stuprate ogni 12 secondi in Brasile.
E ancora di piu’ vengono derubate. Penso il Brasile quindi abbia problemi su tutta la linea in quanto a sicurezza e vivere civile. (Ah, anche in Brasile le donne sono di piu’, 4 milioni piu’ degli uomini. Ci sarà un politico, o qualcuno con voglia di scendere in campo, che voglia risolvere questi problemi e che le donne voteranno? Fatemi sapere.)

NON SVALORIZZIAMO IL DOLORE CHE NON CONOSCIAMO.
E non scriviamo puttanate che derivano principalmente dalla morale della società in cui vivi, che non è giusta perché è normale e accettata.
E guardati allo specchio prima di dire che la tua migliore amica è una troia perché ha baciato un ragazzo in discoteca o è uscita con un ragazzo e ci ha scopato la sera stessa. Migliore amica. Figurati con le conoscenti. Su, guardati allo specchio.

20/05/16

Cronache da un nuovo letto.

Ho sentito il tuo odore mentre tornavo a casa, passando vicino ai bar. Strano come un profumo possa farti essere contento. Apro le narici e me lo godo tutto, scompare, faccio altri cinque metri e lo sento di nuovo. Per un attimo valuto se fermarmi e restare ancora vicino a te, poi proseguo.

Jacque è svedese, ma non ha nulla che può testimoniarlo a parte la sua lingua. Ha capelli castani e occhi castani e non è neanche eccessivamente alta. E' una fervente femminista, salvo ritrattare tutto perché le piaccio appena le metto la conversazione su un piano logico. E poi non ho voglia di discutere di stronzate con una che si stancherà di me fra 4-5 settimane, quando si accorgerà che non ho assolutamente voglia né bisogno di una relazione come la intende lei. Proprio per il suo attaccamento a queste idee femministe del cazzo ho provato piu' piacere del solito nello stringerle il collo mentre la scopo. E lei è tutta contenta. A parte il femminismo, è simpatica e probabilmente intelligente, ma non mi sono curato di scoprire tutto in fretta perché ho a malapena voglia di vedere gente. L'ho incontrata in un museo perché eravamo rimasti a fissare lo stesso dipinto surrealista. Sono cose che non succedono tutti i giorni. E' inoltre l'unica con cui mi piace restare in silenzio a guardare il soffitto della mia stanza. Poca musica in sottofondo.

Margot è un bel problema: è una stangona nera che parla solo francese e pochissimo inglese. Che è un grande lato positivo perché non dobbiamo comunicare in altri modi che non siano stare a letto o fumare canne. Che poi è forse l'unica cosa che abbiamo in comune. A parte il corpo quando lo condividiamo. E questa cosa è cosi' nuova e diversa che mi piace. Comunichiamo al 90% in maniera non verbale. Sorrisi, pizzicotti, carezze, smorfie strane, baci, fabbricazione di filtrini, apertura di piccole buste di plastica piene di erba. E poi il secondo lato positivo e' che piano piano sto imparando il francese grazie a lei. Anche perché non mi sarei mai messo a studiarlo di mia spontanea volontà senza l'incentivo della figa. Margot fumerebbe piantagioni di erba e per questo ha trovato un compagno di crimine perfetto in me. Ora che ci penso scopiamo tra una canna e l'altra solo perché farne un'altra immediatamente dopo sarebbe uno sbattimento troppo grande (e potrebbe ucciderci, penso ogni volta io che indago sugli effetti della droga sul mio cervello cercando di capire se qualcosa è cambiato, se sono ancora in me, se dovrei smetterla, se non sono immortale come credo di essere). Effettivamente i weekend con lei sono i piu' piacevoli. Zero sforzo e massima felicità.

Giulia non è il mio tipo e non so come sia finita nel mio letto. Ho finto di essere un professionista lavoratore, incravattato a scroccare vino di lusso, attento a sembrare informato sugli ultimi svolgimenti legislativi e politici. Vi assicuro che e' stato difficile. Eravamo già in una piazza piena di gente cosi' e tutti tutti parlavano solo di lavoro. Lei fingeva chiaramente di partecipare a questi scambi di stronzate sociopolitiche. Era palpabile che la cosa quasi la disgustava, allora l'ho avvicinata e l'ho tirata via di li', ma non potevo creare troppo dislivello tra le conversazioni che stava ascoltando prima e quelle che le avrei fatto ascoltare io. Quindi le ho raccontato di quando sono stato invitato ad una cena di alto livello con consulenti finanziari, gente che lavora in commissione, rappresentanti di grossi partiti e di multinazionali, ed io ero li', giovane e sagace. Mentre ho solo un tirocinio non pagato, ma finché non ha indagato...Una storia del genere mi avrebbe interessato solo relativamente, lei invece ne è rimasta impressionata e seguendo la scia del vino l'ho portata a casa.  Ha origini italiane e viaggia il piu' spesso possibile, sempre impegnata, pensare che con lei è stato difficile anche fissare un appuntamento. E ora è sul mio letto a dormire. Mi ha preso probabilmente per un bed and dickfast, dopo tutti i soliti discorsi sul non cercare gente che vuole solo scopare. Sono un bed & dickfast. Domani dobbiamo lavorare entrambi e lei dovrebbe anche svegliarsi alle 6.30. Buona fortuna. Rifletto un po' sulla possibilità di svegliarla e mandarla a casa, ma mi fa piacere dormire con lei, perciò metto una sveglia alle 6.30 cosi' male che vada può fiondarsi fuori di casa quando desidera lei. Mentre dorme, salgo sopra in cucina a fumarmi una canna e ascolto Strunk, lasciandomi cullare dalla musica, leggero, e ripensando a Giulia che mi dice 'non possiamo continuare cosi'', a tutte quelle che me l'hanno detto, o hanno tentato di farmelo capire, ai lupi ingabbiati che diventano cagnolini,  a Iggy Pop, a Moloch, a Ginsberg, ad Alice Glass, a dov'è finita questa giornata, ai colloqui, a tutte le volte in cui sono stato lasciato, a quelle in cui mi sono comportato male con una ragazza, alle lacrime versate e viste versare e percepite versare, vi ho visto piangere tutte, al tuo sangue sulla strada, alle urla di uomini adulti, a tutte le volte in cui ti sei guardata allo specchio infilandoti la gonna mentre pensavi al fatto che ero lontano, a quando ho fatto una foto delle nostre mani vicine, mie e di Margot, pensando ad un titolo per la foto, 'morte bianca su pelle marrone', al tuo viso, alle tue dita, alle mie regine che mi hanno rubato, ai suicidi, alle lettere di morte, alle lettere d'amore scritte al computer, ma principalmente a mano perché sappiamo di avere a che fare con qualcosa di molto molto grande.

10/05/16

Sento il bisogno di scrivere, ma ho ben poco da dire, perciò saluto Joyce prima di andare a dormire.

Volevo scrivere un post su una ragazza, ma dopo i primi righi, che sono questi,



"Tu fumi male,", mi diceva Judy, "quando aspiri si sente il rumore dell'aria e invece devi mettere le labbra cosi' e non si deve sentire nessun rumore. E poi fai sempre tiri piccoli, tira di piu'!"

E Judy aveva ragione e ancora oggi quando fumo so benissimo di star facendo tiri piccoli per un qualsiasi fumatore normale, saranno i miei polmoni che non sono mai stati favorevoli.




Ho deciso che non avevo voglia di continuare e tessere le lodi di delirio e distruzione che accompagnano Judy. E allora mi sono detto: entriamo nei meandri della mia mente scrivendo il piu' velocemente possibile senza pensare a nulla, cosi' vediamo cosa esce fuori. Sai, Judy, qualche tempo fa ho visto una tua foto ed era la prima, dopo tanto tempo, in cui non mi piacevi e ho pensato di essere guarito, ma in verità, come dice Leonard Cohen, non c'è una cura per l'amore (there ain't no cure for love, sentitela). Poi è comunque tornato tutto normale. Ora, io ho a che fare con gente che ha finti hobby di merda e nulla di nulla da dire tanto che mi sto squagliando. Devo ancora capire in quali circoli infilarmi e come o quanta droga mi serve per rimpiazzare le relazioni sociali, non molta, vi assicuro. Vi assicuro che quando resto a casa so bene che voi pensate che io sia triste e scontento, ma in verità sono molto felice di stare lontano da tutti, ho tutto quello che mi serve, mi guardo allo specchio e sono felice, per il resto c'è la droga, a volte riesco anche a scrivere, dovrei tornare a scrivere su carta, ho ben due agende/taccuini per questo scopo, eppure. Si', mi sembra una grande idea, musica, agenda, penna e un parco. Le prossime mattine del weekend sono risolte.
Hello, se non sbaglio giovedi' si torna a casa o comunque uno di questi giorni. Well, welcome back, we all missed you ed io sono solito usare pluralia maiestatis. Senti come casa qualsiasi posto in cui ti poggi, anche per tre o quattro mesi? E nel prossimo posto ti sentirai a casa? Fammi sapere.
Io mi sento a casa, e questo l'avevo già scritto. Mi curo eccezionalmente nel fisico, e sto anche cercando di curare la mente e migliorare piano piano, come piace a noi. (discorsi fatti e rifatti mille volte in cui io mi mantengo sempre vago e nessuno capisce mai un cazzo, ma fidatevi, vi dico, e basta.)

E' uscito il nuovo album dei radiohead, ascoltatelo, io devo ancora maturare un giudizio, sono troppo impegnato a pensare alle ragazze che vedo e alla loro memoria da pesce rosso e ai loro incredibili hobby come ballare fare shopping viaggiare ascoltare musica di merda essere brutte e comunque pensare che tutti se le vogliano scopare, minchia, ma se becchi uno che ti vuole scopare e hai quella faccia, fagli una statua prima di dargliela. E poi non mi fate bestemmiare, 'ste foto con il naso e le orecchie e la bocca da cane fanno cagare calcestruzzo, sono proprio una merda apocalittica e io pensavo che la duckface fosse insuperabile. Cioè, seriamente voi ragazze vi immaginate un ragazzo che guarda la vostra foto con 'sta bocca a culo di gallina e pensa "CHE FIGA ASSURDA, VORREI FIOCINARLA!", no, manco per il cazzo. E, se aspirate ad uno con un qi del genere, vi auguro le cavallette e le cimici nel materasso, porca troia. Comunque c'è tutto un problema di comunicazione e quando devo parlare con una che non ha NULLA da dire mi cadono i coglioni e preferisco parlare al muro o suonare questa chitarra di merda che è costata solo 37 euro ed è irreparabile, eppure è già meglio di nulla, ma non posso presentarmi in un parco a suonarla, figurati non ho neanche la custodia e qui piove da un momento all'altro, anche solo cinque minuti, giusto per dare fastidio, forte. Comunque ti penso sempre, lo sai? Lo sai. Capisci, non posso ricoprirti di attenzioni, per quello hai i mi piace su facebook e le settantacinque persone che ti fanno la corte, io sono al di fuori, guarda ti racconto una storia simpatica al riguardo: una volta mi sono scopato una figa pazzesca e questa il giorno dopo ha messo una sua foto su facebook, nulla di che, era lei, la sua bellissima faccia, non si vedeva neanche una mezza scollatura, era inverno, eppure sono piovuti like e ce n'erano centinaia e vuoi sapere quale mancava? Il mio. Devi sapere dove guardare e dove NON guardare, cosi' puoi capire come funzionano le cose. Kid, kid, kid, kid, kid, kid, kid, kid, kid, kid, my kid, kid, kid, ho qui con me una cosa di qualità che devo condividere (ah, ma ti ricordi tutta la diatriba su questo verbo? Ecco una comoda autocitazione per chi ha voglia di leggere qualcosa di due anni fa.) e abbiamo tre opzioni: o sale Veronica (al 99% lei non legge il blog, ciao Veronica.) o sale Sue (ma sai perché Sue? Ora lo sai.) o la condivido con l'unica altra persona degna che è sicuramente qui. ME STESSO.

Comunque è (era) uno di quei giorni brutti (per me belli) in cui mi alzo la mattina e mi stanno sul cazzo tutte le persone e non voglio sentire nessuno, ma nessuno nessuno nessuno e la cosa tragica è che non c'è nulla da fumare e qua o rimediamo in fretta o divento una brava persona, non mi fate compiere scelte di cui possa pentirmi in futuro, perché in passato ne ho fatte svariate.

Piuttosto, vediti Control. E' il film su Ian Curtis, e se non sai chi è, veramente, fuori dai coglioni. Eccezionale. La sua camera è piena di poster di Bowie, Lou Reed e Iggy Pop (sentitevi il suo ultimo album) e c'è Panic In Detroit di sottofondo in una delle prime scene, poi lui scrive canzoni e poesie e gli sta sul cazzo la gente e va ad un concerto di Bowie e poi a sentire i Sex Pistols. E ricordiamo, saprete benissimo, che si suicida ascoltando l'album The Idiot di Iggy Pop. Era una descrizione breve per dire che Ian mi somiglia molto e poi la chicca è che cita a memoria una poesia di Wordsworth e indovina quale?

My Heart Leaps Up

My heart leaps up when I behold
A rainbow in the sky:
So was it when my life began;
So is it now I am a man;
So be it when I shall grow old,
Or let me die!
The Child is the father of the Man;
And I could wish my days to be
Bound each to each by natural piety.





15/04/16

New home.

Io non volevo venire e vederti. Non volevo venire da te perché sapevo che avrei incontrato qualche faccia qualsiasi di gente che vale meno della metà di me, però con quel sorrisino di merda che sottintende "io questa me la sono fatta/me la faccio e tu non potrai farci proprio nulla". E invece sono venuto lo stesso. Ma erano altri tempi. Ora non mi creerebbe problemi.

Le cose cambiano e, a volte, ci si trova dalla parte giusta della barricata. Un mesetto fa sono andato a trovare Cassie nella città in cui studia, muovendomi come un fantasma tra i corridoi del suo dormitorio, cercando di uscire il meno possibile dalla sua stanza. E comunque prima o poi qualcuno dovevo incontrarlo, tipo il suo ragazzo. Mentre guardavo su facebook le foto in cui loro due erano abbracciati e contenti nel mio cervello sguazzava un

"ma quella è la mia ragazza, cosa ci fa con un altro?"

"ah, è il suo ragazzo."

C'è uno sconvolgimento di ruoli nella mia mente che non hai idea.

Ma non ho voluto infierire e ho mantenuto un basso profilo con tutti, anche con quei tipi che prima, e dopo, se la sono scopata. Forse ho perso ore di treno solo per fare quello stesso sorrisino di merda che anni fa rimproveravo ad altri e di cui avevo paura. Ed è l'ennesima dimostrazione che sono una persona orribile.







Basta quisquilie. Il tempo era maturo and so I left. Ho trovato una nuova casa e mi sono costruito una nuova stanza e già la amo. La città si schiuderà piano piano fra le mie mani e anche se non lo farà non me ne frega un cazzo, perché ho già svariati progetti che ho intenzione di portare a termine nei prossimi mesi. Ho addirittura una voglia matta di lavorare, chissà se mi passerà.

Qualche giorno prima di partire Valeria mi ha chiamato e abbiamo parlato un po'. Mi ha chiesto se mi stessi lasciando dietro qualcosa di importante. Traduzione "esattamente chi ti stai scopando adesso?". La mia risposta è stata vaga, perché una risposta sincera, che poi non vuole mai nessuno, avrebbe portato ad una spiegazione troppo lunga come, ad esempio:

"guarda, c'è una che è interessante e con cui avrei rifatto volentieri l'amore, ma non ho il tempo di beccarla, la rivedrò chissà quando. C'è una figa e che dovrei farmi perché il suo ex si è scopato una mia ex, e questa è solo una motivazione in piu', me la vorrei fare comunque. Un'altra è giovane e gnocca, ma allo stesso tempo terribilmente innocente, e la cosa mi aggradava molto. Una gioca a fare la lesbica e non ho tempo da perdere a smontare le sue puttanate interiori, però una botta se la sarebbe meritata. Con una eravamo rimasti una sera vicini vicini e con quella tensione che saliva, saliva, ma non avevo voglia di farla rimanere una notte sola, fottuto romanticismo, e allora non ci ho combinato nulla, sapendo che prima o poi sarà anche il suo turno e andrà tutto bene. Poi ci sarebbero due vecchie situazioni che si potevano gestire bene. Ah, ho anche un paio di storie relativamente stabili. A parte questo, non c'è nulla di importante. Si', gli amici, ovviamente. Ora vado a scrivere una lettera d'amore, ci sentiamo."

Invece ci siamo solo augurati buona fortuna, che comunque non è poco. Voglio bene a Valeria. La nostra relazione è stata carina e istruttiva, almeno ora che la vedo a posteriori. Quando è finita, ho messo un paio di canzoni e ho pianto cinque minuti, o forse un quarto d'ora, è bello perché non mi capita quasi mai. La sera stessa sono uscito con un'altra per portarla nel mio personale inferno.




Quando sono con te, non è sicuro che io sia davvero con te. A volte mi concentro sulla musica, a volta mi immagino che sopra di me, o sotto, ci sia un'altra. Dal passato o qualcuna che non ho neanche mai sfiorato.
Come quando facemmo l'amore per tutti i mesi dell'anno e ogni volta avevi una faccia diversa.