La testa scoppia scoppia scoppia e tu non puoi fare nulla - la libertà è lontana e si allontana ogni giorno di più.
E l'unica soluzione accettabile sai benissimo qual è.
Ti infili sotto il cuscino e con un braccio te lo tieni poggiato sull'orecchio e cerchi di non sentire le URLA nella tua testa e tutto l'odio che sale sale sale, sempre più carico e sempre più assordante.
Falla finita, falla finita!
E in alternativa devi darti alla droga, non c'è altra soluzione.
Sai benissimo qual è l'altra.
Nebbia, nebbia, nebbia. Tutti fuori dalla mia testa, tutta questa gente reale che si avvicenda nella mia macchina, nella mia vita, in questi locali del cazzo mentre io sono fuori, sono ovunque tranne che lì, e cerco solo di distrarmi e allontanarmi da tutti e tutto.
Distrazioni sempre più pesanti e fuorvianti.
Laceranti fissazioni e apatia e voglia di stare solo e in silenzio lontano dal mondo.
A guardare il pavimento o il soffitto, uniche certezze. Le stelle sono troppo lontane.
Tu sei troppo lontano da te.
E ti chiedi se non ci sia qualche altro psicopatico da qualche parte che si alzi con l'odio in corpo e si trattenga tutto il giorno - e tutti i giorni - dall'ammazzare qualcuno. E so che almeno uno così esiste.
Sai, non è quella sensazione di depressione alla nick drake, alla ian curtis, dove tutto rimane dentro, no. E infatti loro si sono ammazzati. Per evitare questo passo
Evitare cosa? Non puoi fuggire.
bisogna buttare tutto fuori, il più possibile. Anche se significa fare male a qualcuno.
Ma in quel caso, come ben sai, per noi è un piacere. Eppure mi sto trattenendo, mi sto trattenendo.
Ucciditi.
Fidati, non vuoi essere nel mio cervello. Fidati, la nostra follia è depressa a sua volta.
L'abisso in cui guardiamo è BIANCO.
Ci vuole musica più cattiva e più pesante e più martellante che entri nella testa e non esca più, qualcosa come
I beat my machine it's a part of me it's inside of me
I'm stuck in this dream it's changing me I am becoming
the me that you know had some second thoughts
he's covered with scabs and he is broken and sore
the me that you know doesn't come around much
that part of me isn't here anymore
all pain disappears it's the nature of my circuitry
drowns out all I hear there's no escape from this my new consciousness
that me that you know used to have feelings
but the blood has stopped pumping and he's left to decay
the me that you know is now made up of wires
and even when I'm right with you I'm so far away
I can try to get away but I’ve strapped myself in
I can try to scratch away the sound in my ears
I can see it killing away all my bad parts
I don't want to listen but it's all too clear
hiding backwards inside of me I feel so unafraid
Annie, hold a little tighter I might just slip away
it won't give up it wants me dead
goddamn this noise inside my head
it won't give up it wants me dead
goddamn this noise inside my head
it won't give up it wants me dead
goddamn this noise inside my head
IT WON'T GIVE UP IT WANTS ME DEAD
GODDAMN THIS NOISE INSIDE MY HEAD
29/01/16
24/01/16
Del vostro amore me ne sbatto il cazzo.
Del vostro amore me ne sbatto il cazzo.
Ho già chi amare e ho già chi mi ama.
E forse non me ne fotte in entrambi i casi.
Mi sono ritrovato sdraiato vicino a te,
era estate,
e per un attimo,
per un solo attimo,
ho cercato di capire i tuoi sentimenti.
Poi ho guardato con occhi trasparenti
al di là del muro,
i campi e le case
ed ho realizzato che non me ne fregava nulla.
Nel senso buono che tu sai.
Cos'ho che non va in me?
Lo stesso che non va in te.
Andiamo a farci venire le rughe
e a vivere d'insonnia
mentre parliamo delle tue dita bianche.
E poi tagliamoci le vene come piace a noi.
A farci del male,
ad innamorarci,
a fonderci le mani,
a far piangere il mondo.
Ho già chi amare e ho già chi mi ama.
E forse non me ne fotte in entrambi i casi.
Mi sono ritrovato sdraiato vicino a te,
era estate,
e per un attimo,
per un solo attimo,
ho cercato di capire i tuoi sentimenti.
Poi ho guardato con occhi trasparenti
al di là del muro,
i campi e le case
ed ho realizzato che non me ne fregava nulla.
Nel senso buono che tu sai.
Cos'ho che non va in me?
Lo stesso che non va in te.
Andiamo a farci venire le rughe
e a vivere d'insonnia
mentre parliamo delle tue dita bianche.
E poi tagliamoci le vene come piace a noi.
A farci del male,
ad innamorarci,
a fonderci le mani,
a far piangere il mondo.
25/12/15
Un favore alla tua/vostra ADD.
Mi riservo il diritto di non essere coerente
perché qui è tutto allo sbando
e a me non frega un cazzo.
Perché non ho tempo
e non ho voglia di spiegare.
Perché vedo mostri dalle pareti, dagli schermi,
dai soffitti, dal pavimento.
Tutti i giorni.
E voglio davvero che qualcuno
venga a uccidermi
come regalo di natale.
Perché reggo il mondo sul mio atlante mentre faccio squat
e lo faccio affinché i tuoi sogni si realizzino.
I tuoi sogni, non i miei.
Ho fatto australian pull ups per scoparti
e trazioni sfiancanti per averti vicina.
E tu non hai mai retto il mondo
e non sai quant'è pesante.
Perché il segno di un uomo maturo è quella particolare cicatrice che porta.
Perché più una persona è vuota e più pretende
e tu non hai passioni, non hai hobby, non hai interessi
e di bambole gonfiabili se ne trovano mille ai bordi delle strade.
Allora lasciami bere tutta questa vita,
tanto il mio scheletro non ha un fegato.
Che ho sognato per anni di comprare una bomboletta nera
e passare alle tre di notte sotto casa tua
a scrivere qualcosa di simile.
Ma ora non più.
Ora scriverei
"COME AND KILL ME".
Io so che puoi.
perché qui è tutto allo sbando
e a me non frega un cazzo.
Perché non ho tempo
e non ho voglia di spiegare.
Perché vedo mostri dalle pareti, dagli schermi,
dai soffitti, dal pavimento.
Tutti i giorni.
E voglio davvero che qualcuno
venga a uccidermi
come regalo di natale.
Perché reggo il mondo sul mio atlante mentre faccio squat
e lo faccio affinché i tuoi sogni si realizzino.
I tuoi sogni, non i miei.
Ho fatto australian pull ups per scoparti
e trazioni sfiancanti per averti vicina.
E tu non hai mai retto il mondo
e non sai quant'è pesante.
Perché il segno di un uomo maturo è quella particolare cicatrice che porta.
Perché più una persona è vuota e più pretende
e tu non hai passioni, non hai hobby, non hai interessi
e di bambole gonfiabili se ne trovano mille ai bordi delle strade.
Allora lasciami bere tutta questa vita,
tanto il mio scheletro non ha un fegato.
Che ho sognato per anni di comprare una bomboletta nera
e passare alle tre di notte sotto casa tua
a scrivere qualcosa di simile.
Ma ora non più.
Ora scriverei
"COME AND KILL ME".
Io so che puoi.
14/12/15
Dave.
Ma basta parlare di successi tipo di gente che piange mentre mi incensa per meriti che non ho, parliamo di fallimenti come quella volta che sono uscito con D ed ero rimasto ammaliato dalle sue gambe e insomma lei era partita prevenuta, e 'sti cazzi pensate voi e anche io lo pensai non vi preoccupate, e quindi non ho voluto insistere perché davvero volevo conoscerla, poi non me ne ha più dato l'opportunità e...come è finita? come è finita, papà Urno? Niente, non me la sono scopata, ma mi sogno le sue gambe tutte le notti e dovrei agire prima che diventi vecchia. Non che non ci siano altre gambe allo stesso livello, o oserei dire anche migliori, ma qui sto osando veramente, però ci tengo a questo sfizio.
Un'altra che non sono riuscito a farmi si chiamava M e mi era stata incollata tutta una sera, ma vivevamo in città diverse e c'era poco tempo e non mi andava di prendermi un inutile bacio o una mezza limonata, che me ne facevo? Ho una certa età. E quindi ho cercato di recuperarla in seguito attraverso dei messaggi ed era anche quasi fatta, ma poi mi mancavano i soldi per andare a trovarla e quindi niente. La tragedia è che non avevo capito fosse minorenne, all'epoca. Se l'avessi saputo, avrei insistito molto di più. Ma è andata così.
Anche con un'altra ci sono uscito un paio di volte, forse anche di più ora che ci penso, ed ho avuto svariate opportunità, ma non ci ho combinato nulla. Eppure me la sbomberei senza alcuna pietà, ma questa è ancora sotto i radar, perciò non diamo nulla per perduto. Anzi, salutiamo C che ci segue da casa sua mentre si masturba fumando narghilè. 'sta tipa è troppo forte e nella sua piccolezza mi ha insegnato un paio di trucchetti. E poi anche lei pare sia una grande stronza, e questo mi piace parecchio. Stronza nel senso buono. Forse si dice "tagliata" dalle vostre parti.
Effettivamente non sono fallimenti gravi. I fallimenti più gravi sono quando non ci provi proprio con una tipa. Quando sei imbalsamato per la droga o per l'alcool e non reagisci e non approfitti delle opportunità, ce ne avrei mille da raccontare. Ricordo una ragazza con i capelli celesti, chissà che fine ha fatto (so benissimo che fine ha fatto, mi ricordo tantissimi volti e tantissimi nomi), e una con i capelli viola chiaro, una roba da far girare la testa e non perché tutte le volte che l'ho vista ero ubriaco fradicio.
Dovrei prepararmi, fra poco devo uscire perché c'è il giubileo quindi devo pregare, aprire porte sante e sappiamo tutti che per porte sante intendo ragazze come Nikki (avete letto i post precedenti? No? E allora che cazzo mi fate rompere il quarto muro senza motivo? Esiste un quarto muro tra un post e l'altro?).
Vado a trovare Dave, o Dave viene a trovare me, che è uguale. Ora, Dave non si ferma davanti a nulla e ha tutte concezioni pazze su tutto e potrebbe vivere da solo senza problemi e parlare da solo e discutere da solo e potrebbe anche farcela.
E' impalpabile.
Fumiamo insieme e io lo guardo con un misto di curiosità e stima perché Dave è molto simile a me, per questo mi piace. Ogni volta che lascia casa mia mi preoccupo che tornando a casa possa morire in macchina strafatto dopo essersi schiantato da qualche parte. E' incredibile che non gli sia ancora accaduto. Fuma come una ciminiera e fosse per lui non si fermerebbe mai. Allo stesso tempo è paranoico al punto giusto e determinato nei suoi obiettivi.
"Vedi, da un punto di vista esterno, potresti pensare che quella che chiunque penserebbe sia la mia ragazza fosse la mia ragazza. E invece no. Io sono fidanzato, sì, ma con un'altra. Vedi, quella che sembra la mia ragazza è la mia amante e la mia amante è invece la mia ragazza."
"Ah, pare complicato, ma giusto. Alla fine, se funziona e tutti sono d'accordo, va benissimo."
"Nessuno è del tutto d'accordo e sai benissimo che è sempre difficile esprimersi e comunicare, far capire esattamente cosa si prova in un determinato momento, lo sai, Urno, lo sai. Effettivamente è tutto dentro la mia testa.", dice mentre strappa un filtrino da un biglietto della metropolitana.
Dopo un paio d'ore ci spostiamo a casa di un mio amico per continuare a rilassarci in compagnia. Gli presento gli altri quattro ragazzi e lui dopo due secondi si defila, si butta sul divano e resta in silenzio ad analizzare le nostre conversazioni. Ogni tanto lo guardo e sento che sta assorbendo qualsiasi minima informazione. Posso "vedere" le sue sinapsi che si uniscono dando vita a nuovi processi mentali. Qualcuno dei miei amici si lamenta di avere le palle piene, mentre il proprietario di casa racconta di come ha rifiutato una scopata, so benissimo che Dave non ha di questi problemi e secondo me lo percepiscono anche i miei amici. Lui ride quando c'è da ridere e non si rifugia mai nel cellulare, mi ha spiegato una volta che lo considera una questione di rispetto, finché Simone non gli chiede "e tu come stai messo?".
"Bene. Sono eccessivamente contento di essere in compagnia di soli uomini stasera.", e poi continua a fumare come se la risposta fosse stata esauriente.
"Hai la tipa?", incalza un altro.
"E' una situazione molto complessa", risponde brevemente.
Allora intervengo io e spiego agli altri la sua visione, che mi ha illustrato solo un'oretta prima. Lo leggo nei loro occhi: c'è chi non ci crede, chi sembra quasi invidioso, chi ha fiducia solo perché io sembro garantire per lui.
Non direi che Dave sia un bel ragazzo oggettivamente, ma nella sua mente c'è un universo che è diverso dal nostro. Questa cosa fa molta presa sulle ragazze. Lui cerca di scoparsene più che può e più sono giovani e più gli piacciono e in ogni cazzo di periodo tra tutte c'è almeno una che è innamorata pazza di lui. L'ho visto in giro con la sua ultima innamorata. Lei ha venti anni e sebbene dall'esterno sembrino due amici qualsiasi, si vede che l'anima di lei è completamente appoggiata su di lui, in una specie di strano rituale di venerazione perenne. Non so come Dave faccia, ma lui lo sa benissimo.
Se mi incontra quando è con una ragazza, si ferma, non me la presenta neanche e parla con me come se lei non esistesse, anche cinque, dieci minuti, poi va via come se non fosse accaduto nulla. Lei non ha da ridire e non mostra segni di stizza o altro, nulla. Non l'ho mai visto dare la mano ad una delle sue ragazze quando è in pubblico. Sembra quasi che per lui loro siano un fastidio in più nella vita che, però, è necessario.
C'è da considerare che non l'ho mai visto con quella che considera la sua vera ragazza. Nessuno di noi l'ha mai visto con lei. Sappiamo solo il nome: V. E' quasi come se non esistesse, un fantasma che ora c'è e ora non c'è. Anche lui ne parla pochissimo, ma non dubitiamo assolutamente che esista. Non ricordo l'ultima volta che Dave mi ha detto una bugia. Saranno passati quasi dieci anni. E non è solo questo: quando lui scompare per qualche giorno, o anche una settimana, ed è completamente irrintracciabile su qualsiasi mezzo e poi ricompare dal nulla come se non fosse mai andato via, Dave torna visibilmente cambiato. E' la persona più rilassata e felice del mondo. Come se fosse stato su di un pianeta dove i problemi non esistono, in un luogo fuori dallo spazio e dal tempo. Gli potrei chiedere metà del suo stipendio mensile e me lo darebbe senza battere ciglio, in quei momenti.
Perciò, sebbene non mi preoccupi mai per la fine di una delle sue, anche lunghe, storie con una di quelle ragazze che si innamorano perdutamente di lui, mi preoccupo piuttosto se in qualche modo finisca con V. Una volta mi sono azzardato a chiedergli cosa accadrebbe in tale situazione.
"Non importa.", mi ha risposto lui come se fosse la cosa più ovvia da dire.
"Non importa, davvero."
Io non chiedo oltre, per rispetto o riverenza. Sarebbe come andare a toccare qualcosa di sacro, qualche dogma che bisogna accettare in quanto tale.
E Dave è così maledettamente sicuro di quello che dice che non puoi non credergli.
Un'altra che non sono riuscito a farmi si chiamava M e mi era stata incollata tutta una sera, ma vivevamo in città diverse e c'era poco tempo e non mi andava di prendermi un inutile bacio o una mezza limonata, che me ne facevo? Ho una certa età. E quindi ho cercato di recuperarla in seguito attraverso dei messaggi ed era anche quasi fatta, ma poi mi mancavano i soldi per andare a trovarla e quindi niente. La tragedia è che non avevo capito fosse minorenne, all'epoca. Se l'avessi saputo, avrei insistito molto di più. Ma è andata così.
Anche con un'altra ci sono uscito un paio di volte, forse anche di più ora che ci penso, ed ho avuto svariate opportunità, ma non ci ho combinato nulla. Eppure me la sbomberei senza alcuna pietà, ma questa è ancora sotto i radar, perciò non diamo nulla per perduto. Anzi, salutiamo C che ci segue da casa sua mentre si masturba fumando narghilè. 'sta tipa è troppo forte e nella sua piccolezza mi ha insegnato un paio di trucchetti. E poi anche lei pare sia una grande stronza, e questo mi piace parecchio. Stronza nel senso buono. Forse si dice "tagliata" dalle vostre parti.
Effettivamente non sono fallimenti gravi. I fallimenti più gravi sono quando non ci provi proprio con una tipa. Quando sei imbalsamato per la droga o per l'alcool e non reagisci e non approfitti delle opportunità, ce ne avrei mille da raccontare. Ricordo una ragazza con i capelli celesti, chissà che fine ha fatto (so benissimo che fine ha fatto, mi ricordo tantissimi volti e tantissimi nomi), e una con i capelli viola chiaro, una roba da far girare la testa e non perché tutte le volte che l'ho vista ero ubriaco fradicio.
Dovrei prepararmi, fra poco devo uscire perché c'è il giubileo quindi devo pregare, aprire porte sante e sappiamo tutti che per porte sante intendo ragazze come Nikki (avete letto i post precedenti? No? E allora che cazzo mi fate rompere il quarto muro senza motivo? Esiste un quarto muro tra un post e l'altro?).
Vado a trovare Dave, o Dave viene a trovare me, che è uguale. Ora, Dave non si ferma davanti a nulla e ha tutte concezioni pazze su tutto e potrebbe vivere da solo senza problemi e parlare da solo e discutere da solo e potrebbe anche farcela.
E' impalpabile.
Fumiamo insieme e io lo guardo con un misto di curiosità e stima perché Dave è molto simile a me, per questo mi piace. Ogni volta che lascia casa mia mi preoccupo che tornando a casa possa morire in macchina strafatto dopo essersi schiantato da qualche parte. E' incredibile che non gli sia ancora accaduto. Fuma come una ciminiera e fosse per lui non si fermerebbe mai. Allo stesso tempo è paranoico al punto giusto e determinato nei suoi obiettivi.
"Vedi, da un punto di vista esterno, potresti pensare che quella che chiunque penserebbe sia la mia ragazza fosse la mia ragazza. E invece no. Io sono fidanzato, sì, ma con un'altra. Vedi, quella che sembra la mia ragazza è la mia amante e la mia amante è invece la mia ragazza."
"Ah, pare complicato, ma giusto. Alla fine, se funziona e tutti sono d'accordo, va benissimo."
"Nessuno è del tutto d'accordo e sai benissimo che è sempre difficile esprimersi e comunicare, far capire esattamente cosa si prova in un determinato momento, lo sai, Urno, lo sai. Effettivamente è tutto dentro la mia testa.", dice mentre strappa un filtrino da un biglietto della metropolitana.
Dopo un paio d'ore ci spostiamo a casa di un mio amico per continuare a rilassarci in compagnia. Gli presento gli altri quattro ragazzi e lui dopo due secondi si defila, si butta sul divano e resta in silenzio ad analizzare le nostre conversazioni. Ogni tanto lo guardo e sento che sta assorbendo qualsiasi minima informazione. Posso "vedere" le sue sinapsi che si uniscono dando vita a nuovi processi mentali. Qualcuno dei miei amici si lamenta di avere le palle piene, mentre il proprietario di casa racconta di come ha rifiutato una scopata, so benissimo che Dave non ha di questi problemi e secondo me lo percepiscono anche i miei amici. Lui ride quando c'è da ridere e non si rifugia mai nel cellulare, mi ha spiegato una volta che lo considera una questione di rispetto, finché Simone non gli chiede "e tu come stai messo?".
"Bene. Sono eccessivamente contento di essere in compagnia di soli uomini stasera.", e poi continua a fumare come se la risposta fosse stata esauriente.
"Hai la tipa?", incalza un altro.
"E' una situazione molto complessa", risponde brevemente.
Allora intervengo io e spiego agli altri la sua visione, che mi ha illustrato solo un'oretta prima. Lo leggo nei loro occhi: c'è chi non ci crede, chi sembra quasi invidioso, chi ha fiducia solo perché io sembro garantire per lui.
Non direi che Dave sia un bel ragazzo oggettivamente, ma nella sua mente c'è un universo che è diverso dal nostro. Questa cosa fa molta presa sulle ragazze. Lui cerca di scoparsene più che può e più sono giovani e più gli piacciono e in ogni cazzo di periodo tra tutte c'è almeno una che è innamorata pazza di lui. L'ho visto in giro con la sua ultima innamorata. Lei ha venti anni e sebbene dall'esterno sembrino due amici qualsiasi, si vede che l'anima di lei è completamente appoggiata su di lui, in una specie di strano rituale di venerazione perenne. Non so come Dave faccia, ma lui lo sa benissimo.
Se mi incontra quando è con una ragazza, si ferma, non me la presenta neanche e parla con me come se lei non esistesse, anche cinque, dieci minuti, poi va via come se non fosse accaduto nulla. Lei non ha da ridire e non mostra segni di stizza o altro, nulla. Non l'ho mai visto dare la mano ad una delle sue ragazze quando è in pubblico. Sembra quasi che per lui loro siano un fastidio in più nella vita che, però, è necessario.
C'è da considerare che non l'ho mai visto con quella che considera la sua vera ragazza. Nessuno di noi l'ha mai visto con lei. Sappiamo solo il nome: V. E' quasi come se non esistesse, un fantasma che ora c'è e ora non c'è. Anche lui ne parla pochissimo, ma non dubitiamo assolutamente che esista. Non ricordo l'ultima volta che Dave mi ha detto una bugia. Saranno passati quasi dieci anni. E non è solo questo: quando lui scompare per qualche giorno, o anche una settimana, ed è completamente irrintracciabile su qualsiasi mezzo e poi ricompare dal nulla come se non fosse mai andato via, Dave torna visibilmente cambiato. E' la persona più rilassata e felice del mondo. Come se fosse stato su di un pianeta dove i problemi non esistono, in un luogo fuori dallo spazio e dal tempo. Gli potrei chiedere metà del suo stipendio mensile e me lo darebbe senza battere ciglio, in quei momenti.
Perciò, sebbene non mi preoccupi mai per la fine di una delle sue, anche lunghe, storie con una di quelle ragazze che si innamorano perdutamente di lui, mi preoccupo piuttosto se in qualche modo finisca con V. Una volta mi sono azzardato a chiedergli cosa accadrebbe in tale situazione.
"Non importa.", mi ha risposto lui come se fosse la cosa più ovvia da dire.
"Non importa, davvero."
Io non chiedo oltre, per rispetto o riverenza. Sarebbe come andare a toccare qualcosa di sacro, qualche dogma che bisogna accettare in quanto tale.
E Dave è così maledettamente sicuro di quello che dice che non puoi non credergli.
30/11/15
Ulisse e il suicidio sociale.
Stiamo qui a drogarci come se non ci facesse male. Rifletto mentre sono in pigiama e la stanza è vuota. Mi guardo i piedi nudi e fumo beato. Abbiamo speso 70 euro per avere quello che in posti civili ti danno con 40. Ma almeno ho scoppiato l'accendino allo spacciatore. Mi sono innamorato solo una volta, in questi giorni: ci siamo incontrati per strada mentre tornavo dal supermercato e per circa due o tre secondi ci siamo guardati negli occhi come avrebbero fatto due anime gemelle. Un amore di anni in pochi secondi, perso nel nulla delle solite occasioni. Come cinque anni fa, alla sala da bowling, con le ragazze romane. E c'era Caterina che mi guardava mentre era stesa sulle mie gambe. Ora saprei perfettamente riconoscere quello sguardo che chiede un bacio, la finestra aperta per inserirsi. Allora ero inesperto. Fingiamo che ciò vada bene e siano tutte lezioni imparate.
Io sono in giacca e cravatta cinque giorni a settimana. Non dovrebbe credermi nessuno. Ed io e i miei amici siamo ancora qui, a pagare le tasse, seri e rispettabili al telefono mentre c'è erba sulla scrivania e il posacenere è pieno. Sperando che almeno tre o quattro weekend all'anno siano sempre così. Parliamo di progetti futuri, cercando di individuare chi sarà quello messo meglio a trovare lavoro e a costruire qualsiasi cosa voglia costruire. Ognuno dice di non essere lui.
In verità nessuno sa cosa farsene del suo futuro. E sopratutto non lo sa la gente sui treni.
Fumiamo fino a non ricordarci più niente e beviamo anche. Usciamo solo per comprare roba e una volta per fare un giro. A fine serata Doc mi rimbocca le coperte come farebbe mia madre. Gli amici mi fanno respirare. Penso sempre che dovremmo approfittare del vino per fare un simposio e discutere della vita, dell'amore e quant'altro. E invece siamo troppo contenti e storditi per pensarci. Meglio non interromperci e darci a qualcosa di meno serio come guardare vecchie foto e foto di gente mai vista e tette di tipe che conosciamo. Foto seminude fatte qualche anno fa da qualche conoscente.
"Guarda com'era figa a 16 anni, questa! E ora..."
Mister dice che tutte le ragazze che mi piacciono hanno lo stesso sorriso. Forse è vero. Sarà qualche imprinting ricevuto durante la prima cotta. Gli devo far vedere l'ultima scoperta, così vediamo se conferma. Vorrei poter confermare anche io e gli dico che il lato positivo di diventare adulti è vedere che fine fanno tutti gli altri e i loro sogni. Quelli delle ragazze mediamente belle non valgono. Troveranno tranquillamente qualcuno che le mantenga e quando si stancheranno di lui ne troveranno un altro e un altro ancora. Con qualche momento di scoramento nei minuscoli spazi vuoti.
Tira un vento maledetto, sono all'inizio di una campagna e cerco di farmi una canna. Il fumo è durissimo, ho messo l'mp3 nella tasca perché voglio stare concentrato e paranoico, cerco di scioglierlo con poco successo, ci metto una vita. Alla fine ho preparato tutto, ma una folata di vento mi fa cadere metà tabacco per terra. Imperterrito continuo e chiudo quel che è rimasto. La canna più triste della storia e nessuno nel raggio di cinque chilometri potrebbe fare da testimone a questa immensa tristezza. Siamo già nati e morti e anche tante volte, quindi qualcuno si sarà già sentito così, avrà già vissuto una situazione del genere. Eppure sono sicuro che a nessuno dei miei amici sia mai capitato. Metto gli auricolari e fumo.
Nella metro c'è una coppia bellissima. O almeno, lei è bellissima. Non se ne fregano di tutti gli altri che ci sono attorno. C'è un posto vuoto tra di noi e lui le sussurra una sottile dichiarazione d'amore che spero vada a buon fine.
"Senti, mettimi nei casini. A capodanno andiamo da qualche parte solo noi due, prendiamo una camera in un hotel o qualcosa del genere. Mentre tutti stanno brindando con lo champagne, noi stiamo sotto le coperte così facciamo l'amore da un anno all'altro. E non mi importa se tutti mi chiederanno dov'ero a capodanno e perché non ho fatto nessuna foto alla festa a cui sono andato. Quella notte sarà solo nostra."
"E la tua ragazza?"
"Non importa, voglio solo te. Mettimi nei casini."
La ragazza sorride e non risponde. Conosco bene quella luce. Procrastinerà la risposta per un po', ma accetterà. Non per lui, ma per andare contro alla sua fidanzata. Eppure, finché il risultato è lo stesso, gli auguro che la cosa vada come desidera. Se è bravo, riuscirà anche a superare i casini conseguenti. Mi alzo e scendo a Policlinico insieme ai miei amici.
Non c'è casa. Non è più casa mia, dicevano gli Smiths e diceva Faina. Io mi ripeto.
Io sono in giacca e cravatta cinque giorni a settimana. Non dovrebbe credermi nessuno. Ed io e i miei amici siamo ancora qui, a pagare le tasse, seri e rispettabili al telefono mentre c'è erba sulla scrivania e il posacenere è pieno. Sperando che almeno tre o quattro weekend all'anno siano sempre così. Parliamo di progetti futuri, cercando di individuare chi sarà quello messo meglio a trovare lavoro e a costruire qualsiasi cosa voglia costruire. Ognuno dice di non essere lui.
In verità nessuno sa cosa farsene del suo futuro. E sopratutto non lo sa la gente sui treni.
Fumiamo fino a non ricordarci più niente e beviamo anche. Usciamo solo per comprare roba e una volta per fare un giro. A fine serata Doc mi rimbocca le coperte come farebbe mia madre. Gli amici mi fanno respirare. Penso sempre che dovremmo approfittare del vino per fare un simposio e discutere della vita, dell'amore e quant'altro. E invece siamo troppo contenti e storditi per pensarci. Meglio non interromperci e darci a qualcosa di meno serio come guardare vecchie foto e foto di gente mai vista e tette di tipe che conosciamo. Foto seminude fatte qualche anno fa da qualche conoscente.
"Guarda com'era figa a 16 anni, questa! E ora..."
Mister dice che tutte le ragazze che mi piacciono hanno lo stesso sorriso. Forse è vero. Sarà qualche imprinting ricevuto durante la prima cotta. Gli devo far vedere l'ultima scoperta, così vediamo se conferma. Vorrei poter confermare anche io e gli dico che il lato positivo di diventare adulti è vedere che fine fanno tutti gli altri e i loro sogni. Quelli delle ragazze mediamente belle non valgono. Troveranno tranquillamente qualcuno che le mantenga e quando si stancheranno di lui ne troveranno un altro e un altro ancora. Con qualche momento di scoramento nei minuscoli spazi vuoti.
Tira un vento maledetto, sono all'inizio di una campagna e cerco di farmi una canna. Il fumo è durissimo, ho messo l'mp3 nella tasca perché voglio stare concentrato e paranoico, cerco di scioglierlo con poco successo, ci metto una vita. Alla fine ho preparato tutto, ma una folata di vento mi fa cadere metà tabacco per terra. Imperterrito continuo e chiudo quel che è rimasto. La canna più triste della storia e nessuno nel raggio di cinque chilometri potrebbe fare da testimone a questa immensa tristezza. Siamo già nati e morti e anche tante volte, quindi qualcuno si sarà già sentito così, avrà già vissuto una situazione del genere. Eppure sono sicuro che a nessuno dei miei amici sia mai capitato. Metto gli auricolari e fumo.
Nella metro c'è una coppia bellissima. O almeno, lei è bellissima. Non se ne fregano di tutti gli altri che ci sono attorno. C'è un posto vuoto tra di noi e lui le sussurra una sottile dichiarazione d'amore che spero vada a buon fine.
"Senti, mettimi nei casini. A capodanno andiamo da qualche parte solo noi due, prendiamo una camera in un hotel o qualcosa del genere. Mentre tutti stanno brindando con lo champagne, noi stiamo sotto le coperte così facciamo l'amore da un anno all'altro. E non mi importa se tutti mi chiederanno dov'ero a capodanno e perché non ho fatto nessuna foto alla festa a cui sono andato. Quella notte sarà solo nostra."
"E la tua ragazza?"
"Non importa, voglio solo te. Mettimi nei casini."
La ragazza sorride e non risponde. Conosco bene quella luce. Procrastinerà la risposta per un po', ma accetterà. Non per lui, ma per andare contro alla sua fidanzata. Eppure, finché il risultato è lo stesso, gli auguro che la cosa vada come desidera. Se è bravo, riuscirà anche a superare i casini conseguenti. Mi alzo e scendo a Policlinico insieme ai miei amici.
Non c'è casa. Non è più casa mia, dicevano gli Smiths e diceva Faina. Io mi ripeto.
Casa mia è lontana, ma so bene dov'è.
Non è posto per noi questo, non dovrebbe essere posto per nessuno. Cammino a mezzanotte e in giro non c'è nessuno e sono conscio di essermi appena comportato da coglione davanti a gente che mi conosce solo molto vagamente. A due di quei ragazzi ho fottuto la fidanzata. Chissà quanto mi hanno pensato dopo averlo saputo. Mi manca la dopamina. Non mi farò cacciare in quelle trappole che vi prendono tutti. Se volete qualcosa da addomesticare, prendetevi un cane. Sono buoni amici. Lasciatemi libero, meglio solo e libero.
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