04/10/14

Le segrete.

Quando ero piccolo facevo dei lunghi viaggi in macchina - ogni agosto lo passavo in famiglia da qualche parte in italia viaggi in autostrada di anche sei ore e più, ogni tanto ci scappava un traghetto - e c'erano le cassette per intrattenere tutti quanti, principalmente musica italiana come lucio battisti, de andrè, celentano, vianello, ma ce n'era una con i beatles ed io mi ci innamorai anche se non capivo nulla delle parole, ovviamente, e la mia preferita era eleanor rigby, mi piaceva il suono e aaaaaah look at all the lonely people. Una volta, ricordo, feci incazzare mio padre perchè la volevo sentire di nuovo dopo già due tre volte e mia madre mi spiegò che una canzone può anche essere bella, ma se la riascolti troppe volte ti scoccia. Compreso, disse il piccolo me.

Il giorno dopo, il giorno in cui avevamo finalmente passato il confine mentre tutti mi dicevano di stare attento, di non rischiare, con un misto di curiosità e invidia, parlammo dei sotterranei, delle segrete che avevamo sognato insieme in una macchina con i finestrini appannati, nudi dentro e spaventati e abbracciati - e avevamo capito di essere davvero connessi - ma ora i tuoi occhi non sono più gli stessi e hai uno sguardo perso che solo a guardarlo mi fa tremare perchè eri la stessa che mi chiese "cos'è che sbaglio?" mentre io non avevo la forza di risponderti.

Io voglio sapere cose che non si possono sapere.
Voglio sapere chi è stato il primo uomo, uomo, non bambino, a prendere un amico o un fratello ed andare vicino ad un lago o un fiume o su una qualsiasi spiaggia a tirare due pietre di simili dimensioni per vedere chi la lanciava più lontano. Quando è accaduto? Quante migliaia di anni fa? Voglio il video su youtube di questo avvenimento epico.
E voglio conoscere tutte le persone che sono morte in guerra per motivi stupidi. Tipo quelli che sono caduti come degli idioti, scivolando su un pavimento bagnato di sangue o quelli che stavano poveracci nel cesso e si sono trovati il soffitto in testa. O i primi fessi che si sono raccontati le stesse stronzate che racconto io.
Chi è stato il primo genio a mangiare per sbaglio dei funghi allucinogeni e poi si è buttato da un burrone in preda al panico e alle visioni.
Sono cose da sapere. Sono cose importanti. Non come sapere che la canna da zucchero è il motore trainante dell'economia in qualche nazione africana di cui domani ci saremo dimenticati. Ma questi interrogativi me li porterò nella tomba mentre cerco di essere contento per me e per tutti voi.
Voi con questi stupendi occhi blu che vi guardate sognanti, con queste gambe in carne, più che in carne, a rincorrervi tra i tramonti come se tutto ciò potesse durare mentre i vostri sorrisi si spengono piano piano piano piano e svaniscono nel nulla.
La vita.


2 commenti:

  1. anch'io volevo saper tutto ma c'è stato un momento, non saprei dirti quando, beh, insomma c'è stato sto momento, preciso, nitido, in cui mi son reso conto che non si può sapere niente. la chiamerei illuminazione. Ora vivo meglio. Anche se agli altri non sembra. Ma gli altri capiscono mai un cazzo.

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  2. Ma io voglio comunque sapere molto di tutto quel niente.

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