Sei una puttana.
Sei una puttana perchè hai venduto odio in cambio di un cazzo.
Le persone tristi e depresse, quelle stressate, quelle con problemi pressanti, utilizzano, volontariamente o involontariamente, delle ancore per collegare il cervello a momenti felici o divertenti.
In pratica si ascoltano una canzone, tipo quella con cui hanno scopato la prima volta, o quella di una notte in cui hanno dormito con l'amato/a e si ricordano i momenti e si li immaginano di nuovo e sono contenti. Mettono tutto da parte per qualche decina di minuti prima di risprofondare nella realtà.
Io no.
Io ho ancore di odio.
Mi servono a ricordare di quanto tu, lei, lui, abbiate sbagliato e mi abbiate fatto male. Mi ricordo le parole, i gesti, le puttanate dette per scusarsi, gli sguardi infami e ipocriti. E così vivo benissimo perchè ho memoria.
Mi ricordo cos'hai fatto e, così, non potrai venire a chiedermi scusa neanche il giorno del giudizio, neanche quando l'apocalisse ci smantellerà.
Non sai per quanto tempo, mesi, avevo preparato tutto.
Mi ero informato su dove abitava, sulla sua macchina, sulla strada da fare, sui vestiti da indossare, sul passamontagna, sulla pistola.
Spararlo da finestrino a finestrino, dopo che si fosse fermato per salutarmi.
L'ultima volta che ci eravamo parlati gli avevo suggerito di vendere il culo per fare un po' di soldi.
E tutte le volte che mi passava accanto, pensavo "dai, provaci. Provaci. Salutami. Vediamo cosa succede." e immaginavo di piazzargli una bomba tra le ruote.
Mesi e mesi di sogni che implicavano la sua morte e altre vicine.
Ero io quello che gli ha spaccato lo specchietto.
Come dimenticare tutti i sogni in cui si impiccava in una cantina buia e triste, con la tristezza in volto? Tutto si avvera.
Io immaginavo un incidente stradale che mi avrebbe tolto dalle incombenze di rischiare la galera, ma la provvidenza ha scelto diversamente, ma sempre giustamente.
Chiuso in una stanza, ti sei guardato allo specchio un'ultima volta, con le lacrime agli occhi, con uno sguardo perso e rassegnato, con quella sensazione di freddo in bocca.
Lì, insieme a tutte le mie maledizioni.
Ed ora sono tutti spuntati come funghi a dirti arrivederci. Tutti quelli che ti avevano accusato, tutti quelli che avevano portato prove contro di te, tutti che ti adulano come il mentore che gli ha salvato la vita. Ora tutti ti vogliono un gran bene, vedi? Bisogna sempre aspettare per essere apprezzati.
Non ti fa ridere?
Io ridevo un botto mentre ci fumavo sopra.
Non ho questa empatia che sembra innata nella razza umana, non sono uno di voi. Io mi siedo in camera e rido a voi ed a tutti i miei sogni.
Io sono altrove, babe.
26/09/13
Ancore di odio.
11/09/13
Riparo dalla tempesta.
In una foto sei seduta a gambe incrociate sull'erba e hai uno di quei vestiti colorati che si mettono alle bambine e sorridi come solo una bimba può fare, fai brillare gli occhi e sai che tutto andrà bene perchè ci sono i tuoi genitori e qualcuno si prenderà sempre cura di te e i tuoi capelli svolazzano contenti anche loro.
Era inverno e tu avevi le cuffie nelle orecchie, guardavi nella mia direzione e non credevi che sarei venuto a parlarti, sbagliavi.
Fremevo.
C'è una foto, che è andata persa da qualche parte, dove sono seduto a suonare la chitarra, tentando di insegnarti un sol e tu sei lì, in piedi, che mi guardi, poco dopo aver tentato di darmi fuoco. Eri nervosa.
Eri rimasta in macchina stesa sui sedili posteriori a decidere se uscire ed incontrarmi o meno.
Il mese successivo fu un continuo inseguirsi, un correre incessante. Non sapevamo dove andare, non sapevamo dove cadere e dove farci male.
Decidemmo di farlo un po' ovunque.
Decisi di perdermi nel tuo profumo e nei tuoi gesti, non fu una grande scelta.
Come non lo fu quella di mandarti a fanculo.
Ma sapevamo che tutto sarebbe tornato normale.
Ti ho ritrovata un giorno triste e ti ho scritto una canzone, ma tu non lo sai.
Ci siamo baciati come due innamorati mentre ci coprivamo per il freddo e sono tornato a casa ghiacciandomi mentre ascoltavo lucky.
E un giorno sei venuta tu da me, ma questo nessuno lo sa, tu non eri gentile, tu non ci tenevi, e hai fatto lo stesso e ti ho chiamata per tenerti compagnia durante la strada e dov'era l'angelo che doveva sorvegliarti?
Mi sono girato ed eri lì, avevi braccialetti sui polsi e fiori nei capelli, sei venuta verso di me e mi hai offerto riparo dalla tempesta. Siamo passati come fantasmi davanti a tutti, ci siamo dati la mano per evitare domande, il cameriere ci ha sorriso ed ha capito e quel giorno abbiamo cantato hallelujah, facendo l'amore sotto le stelle, sotto il soffitto, sotto noi stessi, è stato quasi un sogno e come un sogno ci è sfuggito dalle mani.
Un'altra volta ho bevuto un intero pomeriggio e sono stato malissimo e tu mi tenevi in piedi, o sdraiato, non fa differenza e dicevi che abbracciarmi era meglio di fare l'amore.
Infine mi sono ubriacato e sono venuto a dirti addio e tu non hai capito, non mi hai preso sul serio.
Perciò ho preso a camminare fino all'alba, che era l'ora dove sapevo ti avrei trovata a guardare fuori dalla finestra, appoggiata al davanzale, e tornavo a casa stanco e con le piante dei piedi distrutte.
Saltavo di panchina in panchina pensando a come sarebbe stato averti lì con me e maledicevo i passanti, sapendo che fuori dalla porta non c'era nessuno ad aspettarmi.
Era inverno e tu avevi le cuffie nelle orecchie, guardavi nella mia direzione e non credevi che sarei venuto a parlarti, sbagliavi.
Fremevo.
C'è una foto, che è andata persa da qualche parte, dove sono seduto a suonare la chitarra, tentando di insegnarti un sol e tu sei lì, in piedi, che mi guardi, poco dopo aver tentato di darmi fuoco. Eri nervosa.
Eri rimasta in macchina stesa sui sedili posteriori a decidere se uscire ed incontrarmi o meno.
Il mese successivo fu un continuo inseguirsi, un correre incessante. Non sapevamo dove andare, non sapevamo dove cadere e dove farci male.
Decidemmo di farlo un po' ovunque.
Decisi di perdermi nel tuo profumo e nei tuoi gesti, non fu una grande scelta.
Come non lo fu quella di mandarti a fanculo.
Ma sapevamo che tutto sarebbe tornato normale.
Ti ho ritrovata un giorno triste e ti ho scritto una canzone, ma tu non lo sai.
Ci siamo baciati come due innamorati mentre ci coprivamo per il freddo e sono tornato a casa ghiacciandomi mentre ascoltavo lucky.
E un giorno sei venuta tu da me, ma questo nessuno lo sa, tu non eri gentile, tu non ci tenevi, e hai fatto lo stesso e ti ho chiamata per tenerti compagnia durante la strada e dov'era l'angelo che doveva sorvegliarti?
Mi sono girato ed eri lì, avevi braccialetti sui polsi e fiori nei capelli, sei venuta verso di me e mi hai offerto riparo dalla tempesta. Siamo passati come fantasmi davanti a tutti, ci siamo dati la mano per evitare domande, il cameriere ci ha sorriso ed ha capito e quel giorno abbiamo cantato hallelujah, facendo l'amore sotto le stelle, sotto il soffitto, sotto noi stessi, è stato quasi un sogno e come un sogno ci è sfuggito dalle mani.
Un'altra volta ho bevuto un intero pomeriggio e sono stato malissimo e tu mi tenevi in piedi, o sdraiato, non fa differenza e dicevi che abbracciarmi era meglio di fare l'amore.
Infine mi sono ubriacato e sono venuto a dirti addio e tu non hai capito, non mi hai preso sul serio.
Perciò ho preso a camminare fino all'alba, che era l'ora dove sapevo ti avrei trovata a guardare fuori dalla finestra, appoggiata al davanzale, e tornavo a casa stanco e con le piante dei piedi distrutte.
Saltavo di panchina in panchina pensando a come sarebbe stato averti lì con me e maledicevo i passanti, sapendo che fuori dalla porta non c'era nessuno ad aspettarmi.
18/08/13
Un iceberg col cazzo.
Ecco una massa di coglioni piangenti impilata a dovere in un tumblr per la nostra comodità, gioia e ludibrio.
http://marinaabramovicmademecry.tumblr.com/
Per i piccoli froci che nel 2013 si ostinano a non conoscere l'inglese, ecco cosa vi dice il traduttore di google al riguardo:
"Ritratti scattate durante la mostra del MoMA (Museum of Modern Art) di performance artist "Marina Abramovic: The Artist Is Present". Abramović si siede a un tavolo, in silenzio, e gli ospiti del museo può sedersi di fronte a lei e guardare.
Alcune persone non in grado di gestire il calore."
Da gustare con una canzone ad hoc che vi propongo qui di seguito.
http://marinaabramovicmademecry.tumblr.com/
Per i piccoli froci che nel 2013 si ostinano a non conoscere l'inglese, ecco cosa vi dice il traduttore di google al riguardo:
"Ritratti scattate durante la mostra del MoMA (Museum of Modern Art) di performance artist "Marina Abramovic: The Artist Is Present". Abramović si siede a un tavolo, in silenzio, e gli ospiti del museo può sedersi di fronte a lei e guardare.
Alcune persone non in grado di gestire il calore."
Da gustare con una canzone ad hoc che vi propongo qui di seguito.
15/07/13
Scelte.
Il mio amico sembra un attore. Quando non ha la barba sembra robert pattinson in cosmopolis, là dove fa quel giovane supermiliardario che si gira la città in limousine e si tromba qualche ragazza e poi la moglie lo molla etc., non voglio sputtanarvi tutto il film, comunque lo consiglio.
E un po' anche pete doherty, ma senza l'aria da drogato.
Il mio amico è figo e ha deciso di mandare a fanculo l'università, piuttosto fa lavoretti in giro tentando di scalare la società e di farsi un po' più soldi dell'ultima volta.
Si mette spesso camicie oppure una maglietta e sopra un cardigan e ha un certo fascino naturale che voi non avrete mai.
E' anche fidanzato da ormai due anni e più, penso.
La ragazza è chiaramente pazza, e lui lo sa. Non è neanche eccessivamente bella, ma sembrano stare bene insieme. Comunque come tutte le ragazze pazze...scusate, ho aggiunto una parola di troppo: come tutte le ragazze, crea un casino dal nulla per puttanate minuscole, lui la ignora un po' e la lascia sbollire. Torna a casa e la tipa vuole litigare, ma lui fa capire di essere stanco per il lavoro e non se ne fa nulla.
Di sicuro tromberà come una matta. Intanto loro ascoltano la loro musica ed io ne sono fuori e quando ascolto la stessa musica mi sento come se potessi essere lì con loro a bere birra in casa con gli amici dopo un concerto. O in un pub. Un concerto dopo l'altro e la vita scorre così. E tutti ridono e tutti si fanno foto e tutti sembrano felici ed escono anche bene, 'sti stronzi.
Scherzano spesso. Magari incellofanano la loro vita in quei brevi istanti e per il resto del tempo si grattano i coglioni e restano seduti ad aspettare la paga bisettimanale.
Questo mi fa sentire come se volessi essere in una città che dia milioni di possibilità quando poi resto a casa a farmi le canne, se non ho appoggi.
Il problema della mia vita è che le persone che già conosco mi stanno sul cazzo e le evito volentieri, mentre quelle da conoscere non mi interessano o non valgono il rischio di perderci del tempo assieme.
O forse pretendo troppo dalla mia vita da ragazzo nei twenties. Dopotutto una tizia mi disse "nessuno fa cose eccezionali a venti anni" e probabilmente aveva ragione. Chi lo sa.
Ripenso a quando l'ho conosciuto: eravamo due ragazzi alle prime armi con il mondo e ci siamo divertiti e passavamo le notti insieme e ci raccontavamo il nostro minuscolo passato ed i nostri progetti, le nostre strade diverse.
Ed ora sono qui durante un brutto trip e mi chiedo quale sia la scelta giusta.
Ditemelo voi.
E un po' anche pete doherty, ma senza l'aria da drogato.
Il mio amico è figo e ha deciso di mandare a fanculo l'università, piuttosto fa lavoretti in giro tentando di scalare la società e di farsi un po' più soldi dell'ultima volta.
Si mette spesso camicie oppure una maglietta e sopra un cardigan e ha un certo fascino naturale che voi non avrete mai.
E' anche fidanzato da ormai due anni e più, penso.
La ragazza è chiaramente pazza, e lui lo sa. Non è neanche eccessivamente bella, ma sembrano stare bene insieme. Comunque come tutte le ragazze pazze...scusate, ho aggiunto una parola di troppo: come tutte le ragazze, crea un casino dal nulla per puttanate minuscole, lui la ignora un po' e la lascia sbollire. Torna a casa e la tipa vuole litigare, ma lui fa capire di essere stanco per il lavoro e non se ne fa nulla.
Di sicuro tromberà come una matta. Intanto loro ascoltano la loro musica ed io ne sono fuori e quando ascolto la stessa musica mi sento come se potessi essere lì con loro a bere birra in casa con gli amici dopo un concerto. O in un pub. Un concerto dopo l'altro e la vita scorre così. E tutti ridono e tutti si fanno foto e tutti sembrano felici ed escono anche bene, 'sti stronzi.
Scherzano spesso. Magari incellofanano la loro vita in quei brevi istanti e per il resto del tempo si grattano i coglioni e restano seduti ad aspettare la paga bisettimanale.
Questo mi fa sentire come se volessi essere in una città che dia milioni di possibilità quando poi resto a casa a farmi le canne, se non ho appoggi.
Il problema della mia vita è che le persone che già conosco mi stanno sul cazzo e le evito volentieri, mentre quelle da conoscere non mi interessano o non valgono il rischio di perderci del tempo assieme.
O forse pretendo troppo dalla mia vita da ragazzo nei twenties. Dopotutto una tizia mi disse "nessuno fa cose eccezionali a venti anni" e probabilmente aveva ragione. Chi lo sa.
Ripenso a quando l'ho conosciuto: eravamo due ragazzi alle prime armi con il mondo e ci siamo divertiti e passavamo le notti insieme e ci raccontavamo il nostro minuscolo passato ed i nostri progetti, le nostre strade diverse.
Ed ora sono qui durante un brutto trip e mi chiedo quale sia la scelta giusta.
Ditemelo voi.
26/06/13
A lume di cannetta.
Tu puoi anche non conoscere URNO, ma lui conosce te.
E tu puoi essere anche a settecento chilometri dalla sua residenza, ma a lui stai sul cazzo già.
Lui ti odia nel novanta per cento dei casi.
La gente mi fa schifo, mi fa ribrezzo.
Mi disgusta.
Tutta questa gente a camminare per strada come se non fosse nulla, a parlare, a blaterare parole di cui non conoscono il significato, a sfornare figli come se fosse mangiare un gelato, a non vivere di illusioni, a morire ad ogni respiro.
Siete orribili. E disgustosi.
Urno vi odia a prescindere, che voi esistiate o meno.
E troverà difetti in voi e ragioni per disprezzarvi, sempre.
Non ci credete?
Partiamo dai mille amici di un qualsiasi stronzo su facebook.
Troione psicopatico.
Troia emo.
Troia tagliavene.
Orfano pelato e triste.
Simpaticone coglione con gli occhiali cerchiati come lennon.
Ahahhahhahhah, su questo non mi esprimo, sarebbe come fucilare un morto.
Poverina questa, va in giro come se non fosse eccessivamente brutta.
La ninfomane, va benissimo.
Oh lui, pezzo di merda frocio a cui auguro una morte sempiterna.
Lurido ingrifato che ci prova con tutte.
Pazza troia grezza che si tinge i capelli ogni due giorni.
Cogliona che si è divertita a fare la lesbica finchè un gran bel cazzo non l'ha convinta.
Pirla che si crede intelligente come un furetto zoppo.
Nullafacente hipster alternativissima donna vogliosa di pene.
Vabbè, questa è un'idiota patentata.
Poverino questo è un ragazzo represso sessualmente e mi sta pure simpatico.
Questa era carina due anni fa ed ora è peggiorata in maniera incredibile.
Coglionazzo che vuole fare il trentenne a diciotto anni.
Il solito famoso ciccione.
Questa era una giovane promessa ed è diventata una troietta brutta qualunque.
Altra che gioca a fare la bisex.
Comunistella che ama le canne.
Disperata con tette appese.
Tristissimo tizio che vuole fare il metallaro.
Ciotta che si fa le foto solo in faccia.
Ancora con i capelli tinti di colori improbabili ad una certa età? Eh cazzo.
Tu morirai.
Stronza cornuta.
Capelli da emo dopo che la moda è passata da cinque fottuti anni.
Ancora con queste pose di merda, mani in faccia.
Ecco un'altra merdina con gli occhiali cerchiati che cerca di fare il simpaticone.
AAAAAAAAAAAAAH. Porca puttana, la cosa/ragazza più brutta mai partorita.
Caso perso, rifiuto della società.
Tipico ragazzo orrendo che non mette MAI una sua foto.
Lesbica per gioco da anni.
La piccola succhiacazzi moralista.
I baffetti a diciotto anni, porco dio ripigliati, coglione.
Poveraccia, sarà già dura uscire di casa.
Questo è una malattia.
Questa era amica del feticista suicida.
Questo è una merda che si è messo con la ex del suo migliore amico, sparati nel culo.
Minchia come sei ingrassata figlia mia.
Cazzo mi guardi con questa faccia da disperata se sei al mare? SESSANTA MI PIACE, così, gratis.
Lo spacciatore uomo di famiglia, foto con i genitori e tutti vestiti bene, come no.
Moralizzami 'sto cazzo, ipocrita.
Posa da hipster, labbra un po' sollevate come per dire "eh, sai, io sono così".
Questo ha 28 anni e non troverà mai lavoro.
Comunistone ufficiale.
Questa cercava il principe azzurro e si ritrova con 'sto sgorbio, saranno calati gli standard.
Poveraccio, tromberà solo a pagamento.
Famosissima troia in sovrappeso.
Oh lui, tutti lo volevano ed ora è nel dimenticatoio.
Ahr ahr, questo l'ho minacciato con cattiveria.
Vedi com'è contenta di essersi presa le corna? Un sorrisone.
Ricicliamoci dj, magari funziona.
Ah, la ragazza che si voleva suicidare e per compensare ha succhiato cazzi, come dimenticarla.
Il brutto batterista.
Eminentissima puttana.
Cazzo alzi il sopracciglio, merda di cane.
Piccoli drogati crescono.
IL FEDORA IN ITALIA, NO, CRISTO.
E tu puoi essere anche a settecento chilometri dalla sua residenza, ma a lui stai sul cazzo già.
Lui ti odia nel novanta per cento dei casi.
La gente mi fa schifo, mi fa ribrezzo.
Mi disgusta.
Tutta questa gente a camminare per strada come se non fosse nulla, a parlare, a blaterare parole di cui non conoscono il significato, a sfornare figli come se fosse mangiare un gelato, a non vivere di illusioni, a morire ad ogni respiro.
Siete orribili. E disgustosi.
Urno vi odia a prescindere, che voi esistiate o meno.
E troverà difetti in voi e ragioni per disprezzarvi, sempre.
Non ci credete?
Partiamo dai mille amici di un qualsiasi stronzo su facebook.
Troione psicopatico.
Troia emo.
Troia tagliavene.
Orfano pelato e triste.
Simpaticone coglione con gli occhiali cerchiati come lennon.
Ahahhahhahhah, su questo non mi esprimo, sarebbe come fucilare un morto.
Poverina questa, va in giro come se non fosse eccessivamente brutta.
La ninfomane, va benissimo.
Oh lui, pezzo di merda frocio a cui auguro una morte sempiterna.
Lurido ingrifato che ci prova con tutte.
Pazza troia grezza che si tinge i capelli ogni due giorni.
Cogliona che si è divertita a fare la lesbica finchè un gran bel cazzo non l'ha convinta.
Pirla che si crede intelligente come un furetto zoppo.
Nullafacente hipster alternativissima donna vogliosa di pene.
Vabbè, questa è un'idiota patentata.
Poverino questo è un ragazzo represso sessualmente e mi sta pure simpatico.
Questa era carina due anni fa ed ora è peggiorata in maniera incredibile.
Coglionazzo che vuole fare il trentenne a diciotto anni.
Il solito famoso ciccione.
Questa era una giovane promessa ed è diventata una troietta brutta qualunque.
Altra che gioca a fare la bisex.
Comunistella che ama le canne.
Disperata con tette appese.
Tristissimo tizio che vuole fare il metallaro.
Ciotta che si fa le foto solo in faccia.
Ancora con i capelli tinti di colori improbabili ad una certa età? Eh cazzo.
Tu morirai.
Stronza cornuta.
Capelli da emo dopo che la moda è passata da cinque fottuti anni.
Ancora con queste pose di merda, mani in faccia.
Ecco un'altra merdina con gli occhiali cerchiati che cerca di fare il simpaticone.
AAAAAAAAAAAAAH. Porca puttana, la cosa/ragazza più brutta mai partorita.
Caso perso, rifiuto della società.
Tipico ragazzo orrendo che non mette MAI una sua foto.
Lesbica per gioco da anni.
La piccola succhiacazzi moralista.
I baffetti a diciotto anni, porco dio ripigliati, coglione.
Poveraccia, sarà già dura uscire di casa.
Questo è una malattia.
Questa era amica del feticista suicida.
Questo è una merda che si è messo con la ex del suo migliore amico, sparati nel culo.
Minchia come sei ingrassata figlia mia.
Cazzo mi guardi con questa faccia da disperata se sei al mare? SESSANTA MI PIACE, così, gratis.
Lo spacciatore uomo di famiglia, foto con i genitori e tutti vestiti bene, come no.
Moralizzami 'sto cazzo, ipocrita.
Posa da hipster, labbra un po' sollevate come per dire "eh, sai, io sono così".
Questo ha 28 anni e non troverà mai lavoro.
Comunistone ufficiale.
Questa cercava il principe azzurro e si ritrova con 'sto sgorbio, saranno calati gli standard.
Poveraccio, tromberà solo a pagamento.
Famosissima troia in sovrappeso.
Oh lui, tutti lo volevano ed ora è nel dimenticatoio.
Ahr ahr, questo l'ho minacciato con cattiveria.
Vedi com'è contenta di essersi presa le corna? Un sorrisone.
Ricicliamoci dj, magari funziona.
Ah, la ragazza che si voleva suicidare e per compensare ha succhiato cazzi, come dimenticarla.
Il brutto batterista.
Eminentissima puttana.
Cazzo alzi il sopracciglio, merda di cane.
Piccoli drogati crescono.
IL FEDORA IN ITALIA, NO, CRISTO.
Il cappello si chiama fedora.
Quanti cazzo di amici ha questo? Basta.
Devo smetterla di fare danni.
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