21/04/12

Sento odore di grandi opportunità.






Ieri sera ho visto tuo padre.
Tuo padre ha la tipica faccia da operaio, con la barba incolta un po' nera e un po' bianca, con i capelli arruffati perchè si lavora, si lavora e basta, si suda e il lavoro è una cosa seria e tutte queste stronzate.
Lo si vede da un chilometro che non spicca per intelligenza e furbizia e non è dedito al risparmio o a qualche minimo di programmazione economica mensile del reddito per la famiglia, niente di niente; e infatti a fine mese si arranca un pochino. Però può guardare soddisfatto a tutte le cazzate di alto valore sociale che ha comprato con il suo duro lavoro, come l'LCD da 700 euro (indispensabile).

Nonostante sia finito a fare il suo bel lavoro manuale, anche lui qualche decina di anni fa era una di quelle persone che

stava per prendere la laurea


e io ora ci credo, perchè ne conosco tante di queste persone e ognuno ha i suoi buoni motivi:

"Stavo per prendere la laurea, ma mentre allungavo la mano verso il pezzo di carta mi è venuto un crampo e, tu lo sai come funziona, dopo trenta secondi non puoi più prenderla." (problemi fisici version)

"Stavo per prendere la laurea, ma, per un incredibile colpo di fortuna, ho trovato il lavoro che sognavo da una vita: 800 euro netti al mese!" (fortunato version)

"Stavo per prendere la laurea, quando all'improvviso un crocifisso è volato sul palco e ho sentito il bisogno di prenderlo in mano e metterlo in tasca e poi mi sono convertito e non ho avuto più tempo per pensare a queste quisquilie universitarie." (cantante della fede version)

"Stavo per prendere la laurea, poi praticamente dal nulla mi sono nati due figli, chissà com'è accaduto, e ora preferisco fare la casalinga lamentosa e vivere sulle spalle di mio marito." (femminile version)

"Stavo per prendere la laurea, ma la mia facoltà era troppo facile e l'ho cambiata con una al di là delle mie possibilità; ovviamente non ce l'ho fatta a sostenere neanche metà degli esami e quindi ho lasciato dedicandomi alla porno." (pornostar version)

"Stavo per prendere la laurea, era tutto ok, ma la mia scatola di orgoni cominciava a emettere vibrazioni e quando mi sono voltato un moscibecco mi aveva appena succhiato il cervello, e ora esprimo me con frasi facili." (orgoni version)

"Stavo per prendere la laurea, mi sono fermato un attimo a leggere il blog di URNO1 e ora premo indefessamente e repentinamente F5 sull'home page nell'attesa di un nuovo post." (qualcuno che non ha una buona scusa e non sa inventarsene neanche una version)


Stavo per prendere la laurea con gli sci, quando un lupo dalla parte destra dello schermo mi ha ingoiato in un sol boccone.



Non ci avrei mai creduto, e anche io sono rimasto sconvolto quando ho visto con i miei occhi che ci sono campi, campi sterminati dove gli esseri umani che stavano per prendere una laurea non nascono: vengono coltivati.


14/04/12

Estate e mezzaluna fertile.






Con tutti i pro e contro della stagione, non vedo possibili paragoni: preferisco mille volte essere stuprato da violente zanzare tigre che avere le mani secche e congelate da un vento glaciale.

E godo facendomi camminate sotto il sole cocente mentre sudo l'anima a 35 gradi, non dovete avere nulla da ridire sul caldo, voi ed i vostri pinguni personali.

Nonostante fuori casa potrei cuocere un uovo sull'asfalto, mi schianto con una doccia calda, esco nudo e cammino per casa mangiando arachidi salatissimi che mi mettono una sete terribile, da colmare assolutamente con una cassa di Adelscott, poi barcollo verso il parco più vicino e vado a prendere il sole sdraiato e sento musica chiaramente estiva come California Sun e ammenicoli simili, mi alzo e cammino verso quella che prima era la mezzaluna fertile, un semicerchio di cemento in mezzo all'erba dove solo sedici anni fa qualcuno mi è salito sulla schiena con la bicicletta, mi avvicino alla tua macchina e gli dò fuoco in questo modo:




13/04/12

Abitudine.

Wladyslaw Szpilman: C’è un’ordinanza che vieta ai ragazzi di sostare nei giardini.

URNO1: Stai scherzando?

Wladyslaw Szpilman: No per niente. Ci potremmo sedere su una panchina, ma c’è un’altra ordinanza che vieta ai ragazzi di sedersi sulle panchine.

URNO1: Ma è assurdo!

Wladyslaw Szpilman: Possiamo stare in piedi e parlare, non penso che ciò sia vietato.




01/04/12

Ettolitri di elettroliti: postilla.

Postilla:

Giusto qualche ora fa, il mio post precedente si è dimostrato nella più palese e simpatica, almeno per me, delle ipotesi:



- Scusa, URNO1, se ti ho creato problemi, è che sono molto malato.-

- Un tumore?-

- Peggio, peggio.-

- Quindi hai già avuto un tumore per sapere che sia peggio?-

- No, no. E a casa siamo poverissimi e messi male.- (triste e sconsolato)

- Non mi dire. Dimmi almeno per che malattia devo tifare.-


29/03/12

Misantropi in discoteca: l'Emblema.





Mentre ero impegnato a farmi investire da un'autovettura, con connesse visioni di danzatrici del ventre su una spiaggia che ballavano a ritmi caraibici, ho riflettuto molto sulle persone che dicono di odiare il genere umano, ma puntualmente ogni sera sono a sgambettare come trote che respirano ossigeno in luoghi claustrofobici con luci stroboscopiche.

Ma non è di incoerenza che siamo qui a discutere, dopotutto chi non è mai stato incoerente scagli il primo ciuingam, come disse il Mahatma Gandhi prima di infilare il suo cazzo enorme nelle tre vergini che gli dormivano vicino.

[Siamo all'assurdo.]


Il nuovo problema è la "giustificazione per assurdo".
Essa consiste in giustificarsi per una mirabolante CAZZATA (grande), che si è compiuta, attraverso argomenti stile s.Tommaso che dimostra l'esistenza di dio: in particolare il primo "ex motu et mutatione rerum" ovvero risalire all'infinito alle prime cause adducibili a giustificare una cazzata.

Questa definizione tecnica potrebbe risultare un po' ostica, perciò parto con un esempio:

"No, non è che io sia ferocemente arrapato e ci abbia provato con la tua ragazza, io non sono così, mi dispiace e ti chiedo scusa, è che mia madre ha un tumore."

In base ad una causa completamente sconnessa dall'azione compiuta successivamente, l'essere umano tenta di giustificarsi biecamente, spesso facendo leva sulla pietà/compassione del suo interlocutore.

Perciò si può andare dalla cause più generiche come:

"Scusa se ti ho distrutto la bottiglia di vino in testa, mi dispiace di essermi comportato in tal modo, è che ho problemi in famiglia."

A qualcuna leggermente meno banale:

"Ti ho fatto aspettare due ore sotto casa e poi non sono più uscita perchè ho avuto un diverbio con mia sorella."

Alcuni esagerano:

"Ho scopato la tua migliore amica, è stato un errore, sì, ma ero poco lucido dato che il gatto ieri è scappato."


Queste persone credono praticamente di poter fare qualsiasi cosa e poterla giustificare con puttanate terribili, a cui credono a malapena loro stessi, tentando di risvegliare il tuo lato umano (ecco, con me è un caso perso) e farti esclamare "pover'uomo, povero figlio, povero ex sano virgulto di un'incredibile stirpe! Costretto a subire tali angherie dal destino, e purtroppo commette qualche cazzata, ma chi sono io per giudicare e per non riflettere sui problemi che ci sono dietro a questi comportamenti del cazzo e perdonare come il buon gesù?".
No.

Il metodo della "giustificazione per assurdo" potrebbe anche/forse/magari essere capito (giustificato) per assurdo (ah!), se fosse usato con discrezione una volta ogni otto/nove mesi, ma no! L'usuale utilizzatore del metodo ne approfitta almeno una volta a settimana, o comunque non sotto le tre volte al mese (dati ISTAT 2010/2011), facendovi cadere i coglioni (a quelle poche persone a cui sono ancora rimasti, come ricorderete cliccando qui, io ne sono esente) ripetutamente.

Per evitare una tale atroce conclusione ci sono due soluzioni:
1) La più utilizzata è un mix tra "vaffanculo" e ignorare il soggetto.
2) La più divertente è usare la "giustificazione per assurdo" contro di loro e sfiziarvi come meglio potete.

"Scusa se ti ho fatto andare fuori città di sabato sera durante un acquazzone in quella superba pizzeria dove ho prenotato e poi non sono venuto, è che le tartarughe non mangiavano da ieri sera e mi sono preoccupato."